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Programmi delle scuole di avviamento professionale del 1959

Le Scuole di avviamento professionale avevano sezioni per allievi o allieve, separate per sesso. La loro funzione era essenzialmente di preparare gli allievi e le allieve che, una volta terminata la scuola maggiore, non avevano ancora l’età per sottoscrivere un contratto di tirocinio (che la legge fissava a 15 anni) a prepararsi a questa loro entrata nel mondo del lavoro. Le materie di studio non erano le stesse nelle sezioni maschili e in quelle femminili.

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Programma per la scuola maggiore del 1936

Il programma per le scuole maggiori del 1936 è frutto di una profonda revisione dei piani di studio, per la quale le autorità cantonali si ispirano esplicitamente alle raccomandazioni che un anno prima aveva espresso, in una relazione commissionatagli dal Consiglio di Stato, il pedagogista italiano Giuseppe Lombardo Radice. Il programma non prescrive libri di testo. Scritto per una scuola mista, esso differenzia per genere per ciò che concerne l’economia domestica e l’educazione manuale  (fornendo indicazioni precise per le classi maschili e quelle femminili).

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La riforma provocò comunque discussioni e dibattiti. Ci si può fare un’idea di quelle discussioni leggendo un lungo articolo, inizialmente apparso su “L’Educatore della Svizzera italiana” di due tra le personalità più in voga nella scuola ticinese di quegli anni, Alberto Norzi e Giuseppe Pelloni (qui in pdf). Anche se alcune delle argomentazioni (come quella sulle donne insegnanti nella scuola maggiore) possono oggi apparire francamente incomprensibili, il testo è un utile complemento per comprendere l’organizzazione d’insieme della scuola dell’obbligo e delle formazioni professionali in quegli anni.

Programmi per il liceo cantonale del 1942

I programmi per il liceo cantonale del 1942 si riferiscono all’allora unica scuola del settore secondario II con esclusive finalità di scuola di cultura generale. Prevedono numerose materie di studio, con diversi curricoli possibili tra classico e scientifico. Il liceo ammette dal 1904 anche le  ragazze, ma nel programma non si trovano tracce di un insegnamento differenziato per l’uno e l’altro sesso.

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Questo programma si inserisce nel più grande contesto della riforma degli studi medi del 1942.

Il padre di quella riforma, il Consigliere di Stato Giuseppe Lepori, ne riassunse le linee fondanti in questi termini:

[…] Con queste riforme la Scuola secondaria ticinese viene ad assumere una struttura unitaria. Al Ginnasio è conferita la funzione di dare ai giovani le basi essenziali della cultura umanistica. Essa non chiude un ciclo di studi, ma ne inizia uno: da esso, a seconda delle intenzioni, il giovane passa, senza ulteriore esame di ammissione, a un secondo grado di scuole che assolverà il suo specifico compito formativo in 4 anni. Il Liceo, certamente meglio dotato dei Ginnasi locali, potrà in un programma quadriennale operare quella maturazione delle menti giovanili che dovranno affrontare poi gli studi universitari.  […] (La riforma degli studi secondari nel Cantone Ticino, in: “Bollettino di legislazione scolastica comparata”a. 2, n. 6-7, giugno luglio 1942-XX: 291-294.)

Legge sul riordinamento della scuola primaria di grado superiore del 1922 (nascita della Scuola maggiore)

La legge sul riordinamento della scuola primaria di grado superiore del 21 settembre 1922 rappresenta una vera e propria riforma generale della scolarità dell’obbligo postelementare. Il quadro di riferimento di questa riforma è da un lato la legge sull’insegnamento elementare del 1914, dall’altro la constatazione che le scuole elementari maggiori (istituite negli anni ’40 dell’Ottocento) avevano fatto il loro tempo, tant’è che nel 1916 erano state abolite lasciando senza ulteriore sbocco d’istruzione molte bambine e molti bambini alla fine delle scuole elementari. La riforma del 1922 stabilisce che l’insegnamento per tutte le allieve e tutti gli allievi che hanno concluso il ciclo elementare e non si iscrivono in altre scuole (ad esempio i ginnasi o le scuole tecniche) sarà impartito nelle scuole maggiori, le cui caratteristiche e condizioni vengono definite all’interno della legge stessa. In tal modo è istituito un nuovo tipo di scuola – le Scuole maggiori chiaramente separate dalle Scuole elementari – che esisterà fino alla sua soppressione (legge sulla Scuola media 1974).

La riforma veniva poi realizzata con un certo pragmatismo, come si vede abbastanza bene da una lettera del 20 luglio 1923  (conservata nell’archivio comunale) del Dipartimento dell’educazione alla Lodevole Municipalità di Chiasso: “Riceviamo il pregiato officio 12 corr., col quale viene rinnovata l’istanza già presentata verbalmente qualche tempo fa da una delegazione di cod. Lod. Municipio, a riguardo della direzione delle istituende scuole maggiori nel Comune. / Osservato che la scuola maggiore rappresenta il grado superiore dell’insegnamento primario, il quale deve essere in istretta connessione con quello del grado inferiore ; osservato pure che la scuola maggiore in codeto Comune deve essere la base dell’insegnamento professionale progettato ; e tenuto calcolo del fatto che la legge non prevede uno speciale titolo di direttore delle scuole maggiori, siamo d’accordo di concedere che il direttore nominato dal Comune per le sue scuole abbia pure la sorveglianza sulle scuole maggiori. Con ciò siamo anche lieti di favorire gli alunni delle scuole maggiori, dando loro la possibilità di ottenere gratuitamente il materiale. Coi migliori ossequi.”

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Programmi per le prime scuole medie 1976

Questi programmi, del 1976, sono una parte importante del processo di costruzione – iniziato proprio in quell’anno nelle sedi sperimentali di Gordola e Castione – del nuovo tipo di scuola introdotto con la legge del 1974.  Dato questo contesto, sono di particolare importanza per la loro comprensione i due capitoli introduttivi (Finalità della scuola pubblica e Indirizzi metodologici), che si rivolgono a docenti provenienti da diversi tipi di scuola (ginnasi, scuole maggiori, scuole di avviamento professionale, …) che nella nuova scuola si trovano a collaborare.

Solo nel 1984 verranno poi approvati i primi programmi definitivi della Scuola media, sostituiti appena tre anni anni da quelli del 1987.

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Programma per il ginnasio del 1924

Il programma del ginnasio del 1924 fa parte di un più ampio rifacimento dei programmi delle scuole non obbligatorie di cultura generale, dopo che un anno prima con l’introduzione delle scuole maggiori si era avviata una profonda riforma di quel settore.

Il ginnasio veniva suddiviso in due corsi, uno letterario e uno tecnico, che si distinguevano essenzialmente per il numero di ore dedicato ad alcune materie. Il programma non prescrive libri di testo.

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Programmi del ginnasio del 1942

I programmi per per i ginnasi cantonali del 1942 frutto di una revisione generale dei piani di studio che riguarda anche numerosi altri tipi di scuole. Sono programmi per scuole post-obbligatorie (tale era considerato il ginnasio anche se vi si poteva accedere già in età da scuola dell’obbligo). Non sono prescritti libri di testo obbligatori. Il programma differenzia per genere per ciò che concerne i lavori “femminili”, obbligatori per le sole ragazze.

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