Tutti gli articoli di wsahlfeld

Legge sulla pubblica istruzione (1831)

Rispetto alla precedente legge del 1804, questa legge segna un deciso passo in avanti. Essa stabilisce dettagliatamente il tipo di scuole elementari di cui deve disporre ogni Comune, istituisce la figura dell’ispettore scolastica e fissa alcune linee per il curricolo. Troverà la sua traduzione pratica nel Regolamento per le scuole dell’anno successivo. 

Legge in pdf

Leggi del 9 giugno 1843 sull’istruzione elementare

Dopo la Legge sull’istruzione pubblica e il Regolamento sulle scuole del 1832, queste due leggi sono un passo importante sulla strada verso una legislazione organica sul settore delle scuole elementari. Vi si regolano in particolare le modalità di abilitazione professionale e nomina dei maestri e le sovvenzioni cantonali delle scuole comunali.

Leggi in pdf (sezione III della Raccolta delle leggi del 1847)

Istituzione delle scuole elementari maggiori (1844)

Con questa legge il Ticino si crea un ordine scolastico che nel corso del secondo Otto- e soprattutto del Novecento diventerà un cardine dell’istruzione popolare in Ticino: le scuole maggiori.

Dietro questa denominazione si nasconderanno in realtà, nei vari momenti della storia, realtà e curricoli molto diversi che però hanno in comune l’idea di non considerare conclusa la formazione di un giovane con l’apprendimento delle abilità di base (il famoso leggere, scrivere e far di conto) e di puntare alla formazione di un cittadino sufficientemente formato da poter partecipare alla vita pubblica in tutti i suoi aspetti.

Legge in pdf (sezione IV della Raccolta delle leggi del 1847)

Legge sulle scuole di disegno (1845)

Con la regolamentazione delle scuole di disegno (legge 13 giugno 1845) il Canton fa un importante passo in avanti sulla strada della costruzione di un sistema scolastico elementare e postelementare-professionale in grado di dare un contributo allo sviluppo del paese.

Legge in pdf (sezione V della raccolta generale del 1847)

Convenzione tra il Canton Ticino e l’Imperatore d’Austria sul Collegio elvetico di Milano (1842)

Nella convenzione l’Impero austriaco riattualizza le condizioni d’accesso degli studenti provenienti dai Cantoni cattolici della Svizzera al Collegio elvetico, un’istituzione la cui storia risale a Federico Borromeo (vedi l’articolo nel Dizionario storico svizzero).

La convenzione del 1842 è dunque una curiosa traccia della “politica universitaria” del giovane Canton Ticino della prima metà dell’Ottocento che si preoccupa di trovare delle possibilità di studi superiori per i suoi giovani.

Convenzione in pdf

Programma della scuola normale di educazione domestica (1945)

Questa formazione per docenti era rivolta a sole donne. Rispondeva al bisogno di avere delle docenti qualificate “per i corsi ambulanti di economia domestica dello Stato, per l’insegnamento della economia domestica nelle scuole professionali femminili on in qualunque altra scuola scuola o istituto in cui viene impartita tale materia” ed era posta sotto la responsabilità dell’ispettrice delle scuole di educazione domestica. La vera curiosità però sta nel fatto che questa scuola aveva la sua sede presso l’Istituto di S. Maria a Bellinzona, cioè in una Scuola privata. Più tardi, nel 1958, la formazione sarebbe stata integrata nella Scuola magistrale. 

Programma in pdf

Regolamento provvisorio per il corso di metodo (1868)

Il regolamento è uno dei documenti che regolamentano la formazione dei docenti in Ticino prima dell’istituzione della Scuona Normale a Pollegio nel 1873. In pratica, un corso di formazione che ogni anno si teneva in una città diversa ma che aveva sufficiente stabilità (insegnanti, contenuti della formazione, regolarità nello svolgimento) da meritarsi nel regolamento stesso l’appellativo di “scuola”. La base legale di questo regolamento è la legge scolastica del 1864. 

Regolamento in pdf

 

Compendio delle lezioni sull’insegnamento dell’italiano e della calligrafia di Giovanni Nizzola (1867)

Giovanni Nizzola (1833-1927) è stato un uomo di scuola tra i più importanti dell’Ottocento ticinese. Insegnante in varie scuole, ispettore scolastico, direttore delle scuole comunali di Lugano e membro della Commissione cantonale degli studi, ha percorso il tipico cursus honorum del secondo Ottocento.

Le Lezioni sull’insegnamento dell’italiano e della calligrafia, di cui proponiamo qui la terza edizione del 1872, sono frutto del suo insegnamento nei Corsi di metodica (nei quali sino alla fondazione della Scuola Normale nel 1873 si formavano i maestri ticinesi). La loro importanza sta nel fatto che codificano una didattica dell’insegnamento simultaneo di lettura e scrittura che si discosta da quella di origine austriaca che prevedeva l’insegnamento separato delle due con supporti didattici diversi (l’Abecedario e il Libretto dei nomi per leggere, gli Esemplari di calligrafia per scrivere). Il metodo proposto dal Nizzola invece propone un uso attivo della lavagna e un insegnamento che fosse il più possibile fondato sull’apprendimento attivo da parte dei bambini.

Il Nizzola è autore di numerosissimi altri libri di testo che spaziano dall’aritmetica all’italiano e dalla storia all’aritmetica. Alcuni di quei testi si trovano in forma digitale nel repository Fondo Gianini (link).