Archivi tag: Accesso agli studi superiori

Regolamento e programmi dei ginnasi e delle scuole industriali (1855)

Con questo regolamento viene organizzato un settore di scuole postelementari che dovevano contribuire a dare una possibilità di istruzione superiore (in parte con finalità professionalizzanti) a molti giovani (di sesso maschile: l’istruzione professionale per le donne vedrà la luce solo alcuni decenni più tardi). Il regolamento contiene dettagliate disposizione sul funzionamento delle direzioni, sul ruolo dei docenti, su diritti e doveri degli studenti e sulle condizioni di ammissione alle scuole. Infine indica anche le materie d’insegnamento. 

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Legge sull’insegnamento professionale (1912)

Questa legge sarà sostituita appena due anni dopo da un’altra (vedi). Ha però una sua importanza in quanto è la prima legge cantonale su questo importante settore di formazione. Da notare che questa legge contempla tra le scuole professionali anche la Scuola normale. Una particolare attenzione è dedicata anche alle scuole professionali femminili, ai corsi ambulanti di economia domestica e altre forme di istruzione delle ragazze. 

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Il sussidio federale alle scuole del Canton ticino (1931)

Questo intervento legislativo della Confederazione cade in un periodo delicato della storia della scuola in Ticino. Sotto pressione per i tentativi dell’Italia fascista di penetrare nella sua vita culturale e politica, l’unico Cantone totalmente italofono della Svizzera deve far fronte a molteplici difficoltà. Basti pensare alla questione dei libri scolastici, difficile da quando l’Italia ha introdotto, nel 1929, il libro unico di testo (evidentemente incompatibile con i valori democratici della Svizzera) o alla questione degli studi universitari per i ticinesi. Da lì le ragioni di questo intervento legislativo a sostegno della cultura e della lingua del Ticino attraverso una sovvenzione al sistema scolastico. 

Atti parlamentari e scambi epistolari relativi al sussidio federale

Legge sulle scuole di disegno (1845)

Dopo il decreto del 19 maggio 1840, questa legge è il secondo importante atto legislativo sulle scuole di disegno. Essa istituisce in particolare le scuole distrettuali di disegno, scuole che dovrebbero garantire a chi le frequenta una buona formazione professionale. La legge regolamente numerosi dettagli, dalla durata delle scuole alle materie d’insegnamento sino alla paga dei maestri. Anche se la legge in realtà non lo menziona, è sottinteso che la scuola è aperta ai soli giovani di sesso maschile.

Legge nella raccolta generale del 1847 (pp. 325-327)

Legge sulle Scuole medie superiori e sulla Scuola tecnica superiore (1982)

Questa legge è di fondamentale importanza per la storia delle scuole postobbligatorie in Ticino negli ultimi due decenni del Novecento. Pone le basi per la nascita della Scuola magistrale biennale postliceale (che in tal modo esce dal settore delle scuole medie superiori) e l’ultima riforma della Scuola tecnica superiore (uno dei nuclei della futura SUPSI). Propone anche un riordinamento dei licei e della Scuola cantonale di commercio.

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Regolamento del Politecnico federale di Zurigo (1873)

Questo documento non è senza importanza per la storia dell’educazione in Svizzera italiana. Ad esempio, determina le modalità di accesso alla Scuola politecnica in un’epoca storica in cui non esistono ancora le ordinanze federali di maturità. Definisce anche le lingue d’insegnamento e le possibilità di recupero del tedesco e del francese per i giovani che vogliono iscriversi nella scuola. Infine definisce anche le materie del “corso preparatorio” di un anno. Peraltro, sebbene il regolamento non lo dica esplicitamente, sono ammesse anche le donne (la prima iscrizione di una donna risale al 1871).

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Decreto esecutivo concernente prestiti d’onore e borse di studio (1961)

Con questo decreto, che nasce in applicazione della legge scolastica del 1958 (vedi), il Canton Ticino intraprende un notevole sforzo sulla via dell’equità nell’accesso all’istruzione superiore. In particolare, è interessante notare come il decreto preveda all’art. 2 che “il gettito annuo complessivo delle tasse di iscrizione alle
scuole secondarie e professionali cantonali, è interamente destinato ai
prestiti d’onore, alle borse di studio e alle borse premio”.

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Convenzione tra il Canton Ticino e l’Imperatore d’Austria sul Collegio elvetico di Milano (1842)

Nella convenzione l’Impero austriaco riattualizza le condizioni d’accesso degli studenti provenienti dai Cantoni cattolici della Svizzera al Collegio elvetico, un’istituzione la cui storia risale a Federico Borromeo (vedi l’articolo nel Dizionario storico svizzero).

La convenzione del 1842 è dunque una curiosa traccia della “politica universitaria” del giovane Canton Ticino della prima metà dell’Ottocento che si preoccupa di trovare delle possibilità di studi superiori per i suoi giovani.

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Circolare del 07.10.1879 (ammissione ai ginnasi e alle scuole maggiori)

La circolare del 07.10.1879 che non fa nessun riferimento a particolari materie scolastiche, rientra nel più grande contesto delle misure che nel 1879 il governo conservatore (del cosiddetto “Nuovo Indirizzo”) intraprende in campo scolastico. Temi di questa circolare sono lo standard minimo di qualità delle scuole elementari (art. 27 Costituzione federale), la sua certificazione e l’ammissione di allievi ed allieve alle scuole di grado secondario I. Rispetto a questi aspetti la circolare fissa una procedura e invita ad un maggior rigore.

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