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Legge sulle scuole di disegno (1845)

Dopo il decreto del 19 maggio 1840, questa legge è il secondo importante atto legislativo sulle scuole di disegno. Essa istituisce in particolare le scuole distrettuali di disegno, scuole che dovrebbero garantire a chi le frequenta una buona formazione professionale. La legge regolamente numerosi dettagli, dalla durata delle scuole alle materie d’insegnamento sino alla paga dei maestri. Anche se la legge in realtà non lo menziona, è sottinteso che la scuola è aperta ai soli giovani di sesso maschile.

Legge nella raccolta generale del 1847 (pp. 325-327)

Decreto legislativo del 19 maggio 1840 sulle scuole di disegno

Con questo decreto il Gran Consiglio dà l’avvio alla fondazione di un tipo di scuole professionali che avrà molto successo in Ticino: le scuole di disegno. Si tratta di scuole che danno una preparazione professionale. Gi previste dal regolamento scolastico del 1832 (vedi) ma mai attuate, queste scuole iniziano dunque a esistere sostanzialmente a partire da quest’anno. Il decreto regolamenta tra altre cose anche l’importo della tassa scolastica, il finanziamento del salario dei maestri e la sorveglianza del buon funzionamento delle scuole.

Decreto nella raccolta generale delle leggi del 1840 (pp. 71-74)

Decreto relativo allo Statuto della cassa di previdenza dei docenti (1904)

Il documento qui riprodotto documento come lo Stato si sia assunto, a parte dall’inizio del Novecento, una nuova e diversa attenzione ai bisogni previdenziali dei docenti, intervenendo anche direttamente nel finanziamento e fissando per gli insegnanti delle scuole pubbliche l’obbligo di aderire alla Cassa di pensione. Tale intervento è molto duraturo: l’art. 2 del decreto determina che “la Cassa di previdenza non potrà essere sciolta”. Da notare che per la prima volta l’adesione al sistema previdenziale viene offerta anche alle maestre d’asilo, purché laiche: vediamo qui una traccia interessante della costituzione come professione di queste docenti. 

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Statuto della Società di mutuo soccorso tra i docenti

Fondata nel 1861, l’Associazione di mutuo soccorso tra i docenti fa parte di quella rete di associazioni attraverso le quali il movimento liberale cercava, nella fase “pionieristica” della scuola ticinese, di promuovere l’alfabetizzazione del popolo e un ruolo attivo dei docenti nella società. L’associazione aveva come scopo “il mutuo soccorso per casi di malattia, di sopraggiunta impotenza all’esercizio del proprio ministero (sic!) o di grave infortunio”. I suoi statuti sono una fonte interessante su questa fase del sistema educativo ticinese. 

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L.A. Parravicini, Dell’educazione pubblica nel Cantone Ticino (1842)

L’autore del documento era anche responsabile dei corsi di metodica per i maestri del Cantone. Frutto di un concorso della Società Demopedeutica, l’opera non solo descrive nel dettaglio lo stato dell’istruzione nel Ticino degli anni fransciniani, ma contiene anche una dettagliata critica dei piani di studio e delle pratiche e formula una serie di proposte per migliorare la scuola ticinese. Luigi Alessandro Parravicini era un Imperial-regio direttore scolastico di Como e rinomato esperto di pedagogia, autore tra molti altri documento di un libro scolastico, il Giannetto, che probabilmente è stato il testo scolastico italiano più letto di tutto l’Ottocento.

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Legge sul riordinamento della scuola primaria di grado superiore 1922

La legge sul riordinamento della scuola primaria di grado superiore del 21 settembre 1922 rappresenta una vera e propria riforma generale della scolarità dell’obbligo postelementare. Il quadro di riferimento di questa riforma è da un lato la legge sull’insegnamento elementare del 1914, dall’altro la constatazione che le scuole elementari maggiori (istituite negli anni ’40 dell’Ottocento) avevano fatto il loro tempo, tant’è che nel 1916 erano state abolite lasciando senza ulteriore sbocco d’istruzione molte bambine e molti bambini alla fine delle scuole elementari. La riforma del 1922 stabilisce che l’insegnamento per tutte le allieve e tutti gli allievi che hanno concluso il ciclo elementare e non si iscrivono in altre scuole (ad esempio i ginnasi o le scuole tecniche) sarà impartito nelle scuole maggiori, le cui caratteristiche e condizioni vengono definite all’interno della legge stessa. In tal modo è istituito un nuovo tipo di scuola – le Scuole maggiori chiaramente separate dalle Scuole elementari – che esisterà fino alla sua soppressione (legge sulla Scuola media 1974).
Nella legge vengono trattati in particolari i seguenti temi: durata, numero di allievi, nomina dei docenti.

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