Archivi tag: femminile

Un esempio di come la formazione professionale si fa sentire: “Le vie del successo di Brentani/Baer” (1927)

In un certo senso, questo manuale, che il direttore dell’Ufficio della formazione professionale, Luigi Brentani, traduce dal tedesco per metterlo a disposizione del settore delle scuole professionali e della formazione degli apprendisti in Ticino, è il primo documento nel quale veniamo a sapere qualcosa sulla formazione “duale” che pure tanta importanza ha nel nostro sistema educativo. Non a caso, come chiarisce il curatore/traduttore nell’Introduzione, il testo è il risultato di un concorso indetto da una grande azienda in Svizzera tedesca.

Il testo affronta tutte le problematiche cui va incontro il giovane (o la giovane) che vuole imparare un mestiere, dalla ricerca di un posto di tirocinio ai saperi necessari per imparare la professione. Troviamo anche lettere-modello per domande d’impiego e informazioni sull’organizzazione delle formazioni professionali in Ticino tra le due Guerre mondiali.

Manuale in pdf

Programmi delle scuole professionali femminili di Lugano (1919)

Queste scuole fanno parte dell’universo delle scuole professionali che, anche sotto la spinta della legge sulla formazione professionale del 1914,  cominciarono a nascere nei primi due decenni del Novecento ad opera di enti sia pubblici che privati. Figlia del suo tempo per quanto concerne la preparazione professionale e il ruolo che riservava alle donne, la scuola professionale di Lugano è in ogni caso un progetto importante per lo sviluppo della formazione professionale delle ragazze. 

Programma in pdf

Regolamento provvisorio per il corso di metodo (1868)

Il regolamento è uno dei documenti che regolamentano la formazione dei docenti in Ticino prima dell’istituzione della Scuona Normale a Pollegio nel 1873. In pratica, un corso di formazione che ogni anno si teneva in una città diversa ma che aveva sufficiente stabilità (insegnanti, contenuti della formazione, regolarità nello svolgimento) da meritarsi nel regolamento stesso l’appellativo di “scuola”. La base legale di questo regolamento è la legge scolastica del 1864. 

Regolamento in pdf

 

Programmi delle scuole di avviamento professionale del 1959

Le Scuole di avviamento professionale avevano sezioni per allievi o allieve, separate per sesso. La loro funzione era essenzialmente di preparare gli allievi e le allieve che, una volta terminata la scuola maggiore, non avevano ancora l’età per sottoscrivere un contratto di tirocinio (che la legge fissava a 15 anni) a prepararsi a questa loro entrata nel mondo del lavoro. Le materie di studio non erano le stesse nelle sezioni maschili e in quelle femminili.

Programma in pdf

Programma per le scuole di economia domestica del 1959

La scuola di economia domestica è una scuola obbligatoria, femminile, del settore Secondario I. Serviva sostanzialmente a completare la formazione culturale delle  ragazze che, terminate le Scuole maggiori, vi si potevano preparare al loro ruolo di future madri e spose, oppure acquisire le nozioni essenziali per entrare in seguito in una formazione professionale.

Questo programma si trova all’interno dei programmi “delle scuole obbligatorie”: la loro frequenza è diventata obbligatoria (art. 75 Legge scolastica del 1958) per le ragazze di 14 anni che non frequentino un’altra formazione.

Programma in pdf (pp. 41-46)

 

Circolare del 07.10.1879 (ammissione ai ginnasi e alle scuole maggiori)

La circolare del 07.10.1879 che non fa nessun riferimento a particolari materie scolastiche, rientra nel più grande contesto delle misure che nel 1879 il governo conservatore (del cosiddetto “Nuovo Indirizzo”) intraprende in campo scolastico. Temi di questa circolare sono lo standard minimo di qualità delle scuole elementari (art. 27 Costituzione federale), la sua certificazione e l’ammissione di allievi ed allieve alle scuole di grado secondario I. Rispetto a questi aspetti la circolare fissa una procedura e invita ad un maggior rigore.

Continua a leggere

Programma per i corsi di Economia Domestica 1926

Il Programma per i corsi di Economia Domestica del 1926 è la versione attualizzata di un programma del 1905 (vedi).  Prescrive le seguenti materie: educazione morale, economia (computisteria), scienze, igiene, educazione alimentare, agricoltura, buone maniere. Il programma non prescrive libri di testo. Trattandosi di una scuola femminile, non vi è alcuna differenziazione di genere. Questo programma tradisce fortemente l’influenza dell’ispettrice dei corsi di economia domestica, Erminia Macerati, che ha ricoperto la carica dal 1912 al 1934 ma ha dedicato un periodo molto più lungo all’insegnamento dell’economia domestica. 

Continua a leggere

ProgrammI dei corsi di educazione e di economia domestica (1905)

Con il programma dei corsi di educazione e di economia domestica del 1905 si venne a creare una nuova formazione per le donne. Poste sotto la sorveglianza del Cantone, queste formazioni offrivano alle ragazze una formazione che comprendeva contenuti che spaziavano dall’anatomia del corpo umano alle scienze dell’alimentazione fino alla puericultura e primi rudimenti di medicina.

Continua a leggere