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Francesco Gianini, Saggio di giornale didattico per una settimana (1895)

In questo documento il vicedirettore della Scuola normale di Locarno Francesco Gianini propone ai docenti un modello di applicazione dei nuovi programmi delle scuole elementari, dettagliato e preciso. Il documento è un’interessante testimonianza delle idee di questo importante formatore di docenti sulla pratica che doveva scaturire dai nuovi programmi all’insegna del cosiddetto “metodo intuitivo”. Sul ruolo di Francesco Gianini rinviamo al contributo di Wolfgang Sahlfeld nel  Quaderno didattico n. 1 del laboratorio RDCD. Sul metodo intuitivo cfr. un articolo di Wolfgang Sahlfeld nella rivista di storia dell’educazione. Il Gianini era un instancabile formatore di docenti attraverso le sue pubblicazioni, ad esempio nelle sue “lezioni teorico-pratiche” sull’insegnamento della grammatica.

Il “Saggio di giornale didattico” in pdf

Di particolare interesse è vedere come questo tipo di pedagogia si traducesse nella formazione dei docenti. Presso la Scuola normale di Locarno gli studenti erano tenuti, nell’ambito del tirocinio, a organizzare a loro volta delle programmazioni didattiche secondo il modello dato. Abbiamo rinvenuto alcuni quaderni di quel periodo che qui sotto riproduciamo.

Insegnamento in prima elementare: lezioni progettate da studenti della Scuola normale maschile di Locarno (Prof. Francesco Gianini)

Esempio di “giornaletto didattico” di studentesse e studenti del prof. Gianini

Programmi delle scuole di avviamento professionale del 1959

Le Scuole di avviamento professionale avevano sezioni per allievi o allieve, separate per sesso. La loro funzione era essenzialmente di preparare gli allievi e le allieve che, una volta terminata la scuola maggiore, non avevano ancora l’età per sottoscrivere un contratto di tirocinio (che la legge fissava a 15 anni) a prepararsi a questa loro entrata nel mondo del lavoro. Le materie di studio non erano le stesse nelle sezioni maschili e in quelle femminili.

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Programma per le scuole maggiori del 1936

Il programma per le scuole maggiori del 1936 è frutto di una profonda revisione dei piani di studio, per la quale le autorità cantonali si ispirano esplicitamente alle raccomandazioni che un anno prima aveva espresso, in una relazione commissionatagli dal Consiglio di Stato, il pedagogista italiano Giuseppe Lombardo Radice. Il programma prescrive le seguenti materie: italiano, calligrafia, storia, educazione civica, buone maniere, igiene, geografia, matematica, scienze, economia domestica, educazione fisica, educazione musicale, educazione visiva, educazione tecnica e manuale, disegno tecnico, recitazione e attività ricreative. Il programma non prescrive libri di testo. Scritto per una scuola mista, esso differenzia per genere per ciò che concerne l’economia domestica (fornendo indicazioni precise per le classi maschili e quelle femminili).

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Programmi per il liceo cantonale del 1942

I programmi per il liceo cantonale del 1942 si riferiscono all’allora unica scuola del settore secondario II con esclusive finalità di scuola di cultura generale. Prevedono numerose materie di studio, con diversi curricoli possibili tra classico e scientifico. Il liceo ammette dal 1904 anche le  ragazze, ma nel programma non si trovano tracce di un insegnamento differenziato per l’uno e l’altro sesso.

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Programmi delle scuole tecniche cantonali (1959)

I programmi della Scuola tecnica cantonale definiscono il curricolo di una scuola del settore della formazione professionale. Si tratta di una scuola con finalità professionalizzanti, a cavallo tra obbligatorio e postobbligatorio, che affonda le sue radici nell’Ottocento (quando si chiamava scuola industriale), poi nel 1915 nasce la Scuola dei capimastri a Lugano che nel 1950 viene trasformata in Scuola tecnica cantonale, di cui si propone qui il programma, e in Scuola tecnica superiore (STS) nel 1963.

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Legge sul riordinamento della scuola primaria di grado superiore 1922

La legge sul riordinamento della scuola primaria di grado superiore del 21 settembre 1922 rappresenta una vera e propria riforma generale della scolarità dell’obbligo postelementare. Essa si riferisce alla legge sull’insegnamento elementare del 1914 e definisce che l’insegnamento elementare di grado superiore sarà impartito nelle scuole maggiori, le cui caratteristiche e condizioni vengono definite all’interno della legge stessa. In tal modo è istituito un nuovo tipo di scuola – le Scuole maggiori chiaramente separate dalle Scuole elementari – che esisterà fino alla sua soppressione (legge sulla Scuola media 1974).
Vengono trattati in particolari i seguenti temi: durata, numero di allievi, nomina dei docenti.

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Programma per le prime scuole medie 1976

Il programma per le prime scuole medie, del 1976 (grado di scuola secondario I), è del periodo 1975-2013.  Il programma prescrive le seguenti materie: religione, italiano, francese, tedesco, inglese, latino, storia, geografia, scienze, matematica, educazione visiva, educazione ai mass media, educazione musicale, educazione fisica, economia familiare, educazione tecnica e manuale, economia (computisteria). Il programma non prescrive libri di testo. Si tratta di una scuola mista. Il programma differenzia per genere per ciò che concerne l’educazione fisica.

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