Archivi categoria: Regolamenti

Regolamento per l’abilitazione nella scuola media (1986)

Questo documento segna un passaggio importante nella storia delle abilitazioni per i docenti delle scuole medie. Con esso si esce definitivamente da una prima fase, quella dei corsi di aggiornamento abilitanti con cui si erano formati a operare nella nuova scuola i docenti dei precedenti tipi di scuole (scuole maggiori, ginnasi, scuole di avviamento e di economia domestica). 

Molte delle novità qui introdotte anticipano già la struttura che sarà poi quella dell’Istituto per l’abilitazione e l’aggiornamento dei docenti (IAA) istituito nel 1995: il coinvolgimento di esperti e direttori, la composizione delle commissioni abilitanti, le modalità di valutazione mediante visite in classe e la stesura di un lavoro di documentazione, tutto questo dà avvio alla formazione “en emploi” dei docenti di scuola media che caratterizzerà la formazione per circa due decenni prima della piena accademizzazione della formazione professionale dei docenti.

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Regolamento per gli esami magistrali (1904)

La questione degli esami di accesso alla professione docente comincia a essere, nel Ticino della fine dell’Ottocento, un problema serio. Lo Stato, che da un lato gestiva in proprio un istituto di formazione (la Scuola Normale) ammetteva al contempo l’esistenza di istituto di formazione privati (spesso gestito da enti religiosi) che a loro volta avevano al loro interno un corso magistrale. La legge scolastica del 1879 (legge Pedrazzini) stabiliva pertanto all’art. 80 che “Gli aspiranti che non hanno frequentato la Scuola normale possono però essere ammessi, a loro spese, ad uno speciale esame, davanti ad una Commissione scelta dal Dipartimento di Pubblica Educazione. (…)” Il regolamento del 1904 fissa le condizioni, lo svolgimento e il programma di questo esame. 

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Le condizioni stabilite da questo regolamento saranno superate dalle disposizioni della legge sull’insegnamento professionale (1914) e del successivo regolamento 

Decreto esecutivo circa gli esami per la patente di docente di scuola maggiore (1946)

Questo decreto sostituisce quello precedente del 1939.  Costituisce un’ulteriore tappa nella via che porterà a una formazione sempre più di qualità per i docenti delle scuole maggiori, grado scolastico che confluirà a partire dal 1974, insieme ai suoi docenti, nella Scuola media. Successive tappe nella formazione dei docenti di scuola maggiore saranno le disposizioni dell’art. 76 della legge della scuola del 1958 e l’istituzione, nel 1964, di appositi corsi affidati all’università di Pavia. 

Rispetto al precedente decreto del 1939, questo riduce il ruolo e i margini di discrezionalità della commissione d’esame, togliendole l’incombenza di allestire una bibliografia per ogni sessione d’esame e aggiungendo la presenza dell’ispettore durante la sessione stessa. 

Regolamento degli studi della Scuola di amministrazione (1982)

Questa importante scuola professionale ha origini risalenti ai primi anni del Novecento ma fu istituita definitivamente nel 1946 (inizialmente presso la SCC). Essa doveva formare, in sostanza, i futuri impiegati delle aziende federali. Il regolamento descrive le condizioni di accesso, il curricolo, il ruolo degli esperti esterni (periti delle aziende federali) e le modalità di valutazione.

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“Disposizioni attualmente in vigore” per i convitti e le mense della Scuola magistrale: un documento del 1970

Il dattiloscritto, del 1970, è frutto della riforma della Scuola magistrale dopo le contestazioni del 1968. Esso propone il regolamento del 1960 – a sua volta frutto di un necessario adattamento dei precedenti regolamenti alla Legge scolastica del 1958 – insieme a una serie di considerazioni sullo stato delle norme concernenti convitti, mense e doposcuola nella Scuola Magistrale e in altre scuole cantonali.

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Regolamento per le scuole del Comune di Lugano (1908)

Il documento è un esempio di come i Comuni regolamentano autonomamente, nel quadro dato dalle leggi cantonali, le proprie scuole rispetto a molte questioni, dalle mansioni richieste ai docenti e alle docenti alla nomina o meno di una Direzione.  Può oggi sembrare sorprendente che persino constatare che tale autonomia potesse comprendere persino il diritto di non pagare lo stipendio durante le vacanze estive o l’affidamento delle materie speciali a docenti sprovvisti della necessaria formazione.

Il documento è anche una traccia interessante delle iniziative dei Comuni nel settore delle formazioni professionali: il documento non regolamento solo le scuole elementari della città di Lugano ma anche la Scuola professionale femminile, nata per iniziativa della città. 

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