Archivi categoria: Scuole professionali

In questa categoria vengono raggruppati i programmi di molte scuole, obbligatorie e postobbligatorie, che non hanno finalità prevalenti di cultura generale ma preparano all’entrata nel mondo del lavoro. La concreta delimitazione dalle scuole del secondario I e II non è sempre agevole perché il loro statuto dipende anche da cambiamenti del sistema educativo nel suo insieme. Questa categoria non comprende la formazione per i docenti.

L’orientamento professionale negli anni ’20: gli Atti del Congresso di Locarno del 1926

L’11 ottobre 1926 si tenne a Locarno un importante convegno che coinvolse numerosi attori della formazione professionale, dalle scuole professionali presenti ai datori di lavoro, ma anche relatori come il medico cantonale o il responsabile dell’orientamento del Cantone di Basilea-Città. Pubblicati nel 1927, gli Atti forniscono uno spaccato interessante dei punti di vista e delle idee sulle idee che allora si avevano del ruolo che ragazze e ragazzi avrebbero assunto nella società, del modo in cui li si sarebbe orientati perché trovassero quella posizione e sulle politiche da mettere in atto in termini di offerta formativa. 

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Un esempio di orientamento professonale: i due volumetti di Antonio Lucchini Carriere maschili (1948) e Carriere femminili (1950)

I due volumetti, pubblicati dai due Dipartimenti della Pubblica educazione e del Lavoro, dell’industria e del commercio, sono opera del capo dell’ufficio cantonale dell’orientamento professionale. Destinati  ai giovani maschi rispettivamente alle ragazze  per orientarli nella scelta di un percorso di formazione professionale, sono  espressione  del loro tempo per gli stereotipi di genere che veicolano ma al contempo sicuramente denotano un nuovo sforzo delle autorità cantonali nel voler avviare i giovani verso vere formazioni professionali e soprattutto verso una scelta consapevole rispetto a questo importante traguardo. Probabilmente venivano utilizzati anche nelle scuole maggiori (nate da una riforma scolastica nel 1923) e nelle scuole scuole di avviamento professionale (istituite nel 1942). 

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Regolamento degli studi della Scuola di amministrazione (1982)

Questa importante scuola professionale ha origini risalenti ai primi anni del Novecento ma fu istituita definitivamente nel 1946 (inizialmente presso la SCC). Essa doveva formare, in sostanza, i futuri impiegati delle aziende federali. Il regolamento descrive le condizioni di accesso, il curricolo, il ruolo degli esperti esterni (periti delle aziende federali) e le modalità di valutazione.

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Regolamento per le scuole del Comune di Lugano (1908)

Il documento è un esempio di come i Comuni regolamentano autonomamente, nel quadro dato dalle leggi cantonali, le proprie scuole rispetto a molte questioni, dalle mansioni richieste ai docenti e alle docenti alla nomina o meno di una Direzione.  Può oggi sembrare sorprendente che persino constatare che tale autonomia potesse comprendere persino il diritto di non pagare lo stipendio durante le vacanze estive o l’affidamento delle materie speciali a docenti sprovvisti della necessaria formazione.

Il documento è anche una traccia interessante delle iniziative dei Comuni nel settore delle formazioni professionali: il documento non regolamento solo le scuole elementari della città di Lugano ma anche la Scuola professionale femminile, nata per iniziativa della città. 

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Catalogo della Biblioteca della scuola di arti e mestieri (1921-1929)

In Ticino, le scuole di arti e mestieri esistevano ben prima della loro istituzione come scuole cantonali (vedi il Decreto sull’istituzione di scuole di arti e mestieri). Sorte per iniziativa dei Comuni, queste scuole (in particolare quella di Bellinzona, del 1908, e la scuola dei capomastri di Lugano, nata nel 1915, ma anche quella femminile di Lugano, che risale al 1907) offrivano importanti sbocchi a chi aveva terminato la scuola dell’obbligo.

Il catalogo della Biblioteca circolante “per le scuole e i corsi di disegno professionale d’Arti e Mestieri” offre interessanti informazioni sulla dotazione in testi di una di queste scuole. Vi sono catalogati testi degli anni’20.

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Legge sull’insegnamento professionale (1912)

Questa legge sarà sostituita appena due anni dopo da un’altra (vedi). Ha però una sua importanza in quanto è la prima legge cantonale su questo importante settore di formazione. Da notare che questa legge contempla tra le scuole professionali anche la Scuola normale. Una particolare attenzione è dedicata anche alle scuole professionali femminili, ai corsi ambulanti di economia domestica e altre forme di istruzione delle ragazze. 

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Legge sulle scuole di disegno (1845)

Dopo il decreto del 19 maggio 1840, questa legge è il secondo importante atto legislativo sulle scuole di disegno. Essa istituisce in particolare le scuole distrettuali di disegno, scuole che dovrebbero garantire a chi le frequenta una buona formazione professionale. La legge regolamente numerosi dettagli, dalla durata delle scuole alle materie d’insegnamento sino alla paga dei maestri. Anche se la legge in realtà non lo menziona, è sottinteso che la scuola è aperta ai soli giovani di sesso maschile.

Legge nella raccolta generale del 1847 (pp. 325-327)