Archivi categoria: educazione tecnica e manuale

Programmi per le prime scuole medie 1976

Questi programmi, del 1976, sono una parte importante del processo di costruzione – iniziato proprio in quell’anno nelle sedi sperimentali di Gordola e Castione – del nuovo tipo di scuola introdotto con la legge del 1974.  Dato questo contesto, sono di particolare importanza per la loro comprensione i due capitoli introduttivi (Finalità della scuola pubblica e Indirizzi metodologici), che si rivolgono a docenti provenienti da diversi tipi di scuola (ginnasi, scuole maggiori, scuole di avviamento professionale, …) che nella nuova scuola si trovano a collaborare.

Solo nel 1984 verranno poi approvati i primi programmi definitivi della Scuola media, sostituiti appena tre anni anni da quelli del 1987.

Continua a leggere

Programma delle scuole elementari del 1915

Il programma delle scuole elementari del 1915 è stato emanato un anno dopo la legge sull’insegnamento elementare e costituisce un adeguamento alla mutata cultura pedagogica. In particolare spariscono qui i numerosi riferimenti al “metodo intuitivo” che avevano caratterizzato i precedenti programmi del 1894. Il documento prescrive le seguenti materie: italiano, calligrafia, storia, educazione civica, buone maniere, geografia, matematica, scienze, economia domestica, educazione fisica, educazione musicale, educazione visiva, educazione tecnica e manuale, economia (computisteria). Non si trovano prescrizioni relative ai libri di testo, che da quest’anno si trovano su una relativa lista dei “testi autorizzati” stilata dal Dipartimento. Il programma differenzia per genere per ciò che concerne il lavoro femminile, educazione civica, l’educazione manuale e l’economia domestica (fornendo precise indicazioni per le scuole femminili).

Continua a leggere

Programmi della scuola media del 1984

Il programma per la scuola media del 1984 (grado di scuola secondario I) è un documento nel quale si riconosce già l’approccio moderno della programmazione per obiettivi di apprendimento. Il documento verrà sostituito già nel 1987 da un nuovo programma che terrà conto della nuova organizzazione del ciclo d’orientamento (corsi attitudinali e base invece delle sezioni differenziate).

Continua a leggere

Programma per le attività manuali nella scuola elementare e nella scuola maggiore (1923)

Il programma per attività manuali nella scuola elementare e nella scuola maggiore, del 1923, è un importante tentativo di arricchire la scuola ticinese di questa dimensione, tipica dell’attivismo pedagogico. L’indicazione del programma – ufficialmente indicato come sperimentale –  è di “permeare sostanziosamente tutta la vita scolastica” di un’attenzione alla manualità e alla creatività, con precise indicazioni su come questo possa avvenire nelle discipline della griglia oraria. 

Continua a leggere

Programma per la scuola maggiore del 1923

Il programma per la scuola maggiore del 1923 (grado di scuola secondario I), dà un programma a un nuovo tipo di scuola nato con la riforma del 1922. Prescrive le seguenti materie: italiano, calligrafia, francese, storia, educazione civica, igiene, geografia, matematica, scienze, economia domestica, educazione fisica, educazione musicale, educazione visiva, educazione tecnica e manuale, economia (computisteria). Il programma non prescrive libri di testo.  Conformemente con l’idea di una scuola che prepara quelle allieve e quegli allievi che non proseguiranno negli studi ma entreranno nel mondo del lavoro e assumeranno presto il ruolo che la società prevede per loro, il programma dà per scontato che vada differenziato per genere il curricolo offerto alle ragazze (educazione domestica e lavori domestici).

Continua a leggere

Programma per le scuole elementari del 1936

Il programma per le scuole elementari e maggiori del 1936 è frutto di una profonda revisione dei piani di studio, per la quale le autorità cantonali si ispirano esplicitamente alle raccomandazioni che un anno prima aveva espresso, in una relazione commissionatagli dal Consiglio di Stato, il pedagogista italiano Giuseppe Lombardo Radice. Il programma prescrive le seguenti materie: italiano, calligrafia, storia, educazione civica, buone maniere, igiene, geografia, matematica, scienze, economia domestica, educazione fisica, educazione musicale, educazione visiva, educazione tecnica e manuale, disegno tecnico, recitazione e attività ricreative. Il programma non prescrive libri di testo. Scritto per una scuola mista, esso differenzia per genere per ciò che concerne l’economia domestica (fornendo indicazioni precise per le classi maschili e quelle femminili).

Continua a leggere

Programma per le scuole maggiori femminili del 1885

Il programma delle scuole maggiori femminili, del 1885 (grado di scuola secondario I), è del periodo 1879-1894. Il programma prescrive le seguenti materie: religione, italiano, calligrafia, francese, storia, igiene, geografia, matematica, scienze, economia domestica, educazione musicale, educazione visiva, educazione tecnica e manuale, economia (computisteria). Il programma prescrive libri di testo. Trattandosi di una scuola femminile, non differenzia per genere nessuna materia.

Continua a leggere

Programma delle scuole elementari del 1879

Questo programma, frutto della legislazione scolastica del “Nuovo indirizzo” (successivo all’arrivo al governo del Partito cattolico-conservatore), sarebbe rimasto in vigore sino all’approvazione del programmi del 1894.

Il documento prevede le seguenti materie: religione, italiano, latino, storia, educazione civica, buone maniere, igiene, geografia, matematica, economia domestica, educazione fisica, educazione musicale, educazione tecnica e manuale, economia (computisteria).  Non prescrive libri di testo. Pensato nella logica di una scuola scuola mista, il documento è unico per scuole maschili e femminili (anche se in molti Comuni esistono ancora scuole separate per sessi). Differenzia per genere solo per le cosiddette materie maschili e femminili, in particolare i lavori domestici per le fanciulle.

Continua a leggere

Programma per le scuole maggiori femminili del 1866

Nonostante un primo tentativo nel 1853, le scuole maggiori femminili hanno avuto uno sviluppo piuttosto lento. Non a caso nell’introduzione di questo programma, il primo, si fa riferimento alla legge scolastica del 1864  e si sottolinea il carattere tutto sommato sperimentale di un programma per un tipo di scuola ancora da consolidare.

Quanto ai contenuti, il programma contiene sì alcune materie tipicamente “femminili” come l’economia domestica e i “lavori femminili”, e che nel disegno si invita a far disegnare “fiori o paesaggi, a seconda della disposizione delle allieve”. Nel contempo però troviamo anche materie come la contabilità (a carattere professionalizzante) e l’educazione civica, a dimostrazione che si tratta comunque di far avere alle ragazze una vera istruzione che andasse oltre il semplice “leggere, scrivere e  far di conto”.

Continua a leggere

Programma per le scuole elementari del 1857

Il programma per le scuole elementari del 1857 (grado di scuola primario), è del periodo 1830-1878. Le materie che prescrive sono: religione, italiano, calligrafia, storia, educazione civica, buone maniere, matematica, economia domestica, educazione musicale, educazione tecnica e manuale, agricoltura. Il programma prescrive libri di testo. Pur essendo programma di una scuola mista, differenzia tra generi nelle seguenti materie: economia domestica, agricoltura e istruzione civica.

Continua a leggere