Archivi categoria: educazione tecnica e manuale

Regolamento provvisorio per il corso di metodo (1868)

Il regolamento è uno dei documenti che regolamentano la formazione dei docenti in Ticino prima dell’istituzione della Scuona Normale a Pollegio nel 1873. In pratica, un corso di formazione che ogni anno si teneva in una città diversa ma che aveva sufficiente stabilità (insegnanti, contenuti della formazione, regolarità nello svolgimento) da meritarsi nel regolamento stesso l’appellativo di “scuola”. La base legale di questo regolamento è la legge scolastica del 1864. 

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Programmi della Scuola normale del 1903

Questo documento (che qui riproduciamo in un’edizione del 1912) segna la definitiva conversione della Scuola normale ticinese alla moderna pedagogia. Non a caso nella prefazione si fa riferimento al volume di Luigi Credaro, La pedagogia di Herbart (1900): il pedagogista italiano e futuro ministro della pubblica istruzione del Regno d’Italia era stato per diversi anni esperto esterno agli esami a Locarno.

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Programmi dei Ginnasi del 1977

Questi programmi sono gli ultimi del ginnasio prima della definitiva entrata in funzione su tutto il territorio cantonale della Scuola media. Il loro “successore” è dunque in un certo senso il programma delle Scuole medie del 1984. Si noterà che questi programmi sono entrati in vigore ben tre anni dopo che il Gran Consiglio aveva già deciso che i ginnasi sarebbero stati convogliati nella Scuola media.

Nell’introduzione al testo leggiamo che esso sostituisce i programmi del 1964. In realtà nel 1964 era iniziato un lento processo di costante aggiornamento dei programmi del 1959 (vedi programmi del ginnasio del 1959) che si inseriva anche nel più ampio processo che avrebbe portato, nel 1974, verso l’istituzione della Scuola media.

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Francesco Gianini, Saggio di giornale didattico per una settimana (1895)

In questo documento il vicedirettore della Scuola normale di Locarno Francesco Gianini propone ai docenti un modello di applicazione dei nuovi programmi delle scuole elementari, dettagliato e preciso. Il documento è un’interessante testimonianza delle idee di questo importante formatore di docenti sulla pratica che doveva scaturire dai nuovi programmi all’insegna del cosiddetto “metodo intuitivo”. Sul ruolo di Francesco Gianini rinviamo al contributo di Wolfgang Sahlfeld nel  Quaderno didattico n. 1 del laboratorio RDCD. Sul metodo intuitivo cfr. un articolo di Wolfgang Sahlfeld nella rivista di storia dell’educazione. Il Gianini era un instancabile formatore di docenti attraverso le sue pubblicazioni, ad esempio nelle sue “lezioni teorico-pratiche” sull’insegnamento della grammatica.

Il “Saggio di giornale didattico” in pdf

Di particolare interesse è vedere come questo tipo di pedagogia si traducesse nella formazione dei docenti. Presso la Scuola normale di Locarno gli studenti erano tenuti, nell’ambito del tirocinio, a organizzare a loro volta delle programmazioni didattiche secondo il modello dato. Abbiamo rinvenuto alcuni quaderni di quel periodo che qui sotto riproduciamo.

Insegnamento in prima elementare: lezioni progettate da studenti della Scuola normale maschile di Locarno (Prof. Francesco Gianini)

Esempio di “giornaletto didattico” di studentesse e studenti del prof. Gianini

Programmi delle scuole di avviamento professionale del 1959

Le Scuole di avviamento professionale avevano sezioni per allievi o allieve, separate per sesso. La loro funzione era essenzialmente di preparare gli allievi e le allieve che, una volta terminata la scuola maggiore, non avevano ancora l’età per sottoscrivere un contratto di tirocinio (che la legge fissava a 15 anni) a prepararsi a questa loro entrata nel mondo del lavoro. Le materie di studio non erano le stesse nelle sezioni maschili e in quelle femminili.

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