Archivi categoria: igiene

Regolamento per gli esami magistrali del 1915

Questo regolamento sostituisce il precedente Regolamento per gli esami magistrali del 1904. Con la Legge sull’insegnamento professionale del 1914, erano cambiate infatti le condizioni per l’accesso alla professione di docente delle scuole elementari. La legge, mettendo formalmente sullo stesso piano chi si formava nella Scuola Normale cantonale e chi si formava negli allora numerosi istituti privati, prevedeva per entrambe le categorie lo svolgimento dello stesso esame. Prevedeva però anche, all’art. 71, che nelle Scuole Normali si svolgesse direttamente nella scuola mentre obbligava lo Stato a organizzare ogni anno due sessioni d’esami per candidati non iscritti nelle Scuole Normali. Per ambedue le categorie (ed è questa l’innovazione rispetto al 1904) prevede lo stesso programma. Da notare che le materie d’esame prescritte rispecchiano fedelmente il programma delle Scuole Normali del 1912, imponendo de facto al settore privato un curricolo obbligatorio in vista dell’esame magistrale.

Regolamento in PDF

Dato che in nel periodo dall’ultimo quarto dell’Ottocento fino al 1931 il Ticino conosceva diverse Scuole magistrali private (cfr. in questo sito la Cartografia delle formazioni magistrali), questo documento è dunque una fonte documentale importante perché fornisce informazioni preziose sullo standard di professionalità che lo Stato richiedeva per la professione docente indipendentemente dal luogo di formazione.

Programma per le scuole elementari del 1959

Il programma delle scuole elementari del 1959 (grado di scuola primario), è del periodo 1946-1974.
Per le scuole elementari il programma prescrive: religione, educazione civica e morale, igiene, educazione fisica, educazione tecnica e manuale, lavori femminili, educazione musicale, italiano, calligrafia, scienze, storia, geografia, matematica.
Il programma non prescrive libri di testo. Si tratta di scuole miste. I programmi differenziano quindi per genere per ciò che concerne, per esempio, il lavoro femminile.

Programma in versione PDF

Elenchi dei libri di testo per le scuole dell’obbligo (1860-1980)

Gli elenchi dei libri di testo prescritti o approvati per le scuole primarie e per le scuole maggiori (grado di scuola primario e secondario I). Questi elenchi esistono praticamente sin dagli albori della scuola ticinese, spesso li si trova in appendice ai programmi scolastici. Questa pratica di una rigida prescrizione dei libri da adottare fu mantenuta, con più o meno rigore, fino al primo decennio del Novecento. In certi casi si poteva arrivare anche al divieto di libri di testo, come ad esempio con la circolare del 7 ottobre 1879 che proibisce tre libri di testo. Qui sotto riproduciamo un elenco del 1884 e uno dell’inizio del Novecento.

Una svolta si ebbe con il decreto sui libri di testo del 29.4.1914, che sostituì la pratica del libro di testo prescritto per ogni materia e grado scolastico con il principio della libera scelta dei docenti su un elenco di libri autorizzati.

Inizialmente questo elenco veniva steso dalla Commissione cantonale degli studi, dopo gli anni ’30 invece il compito passò al Collegio degli ispettori.

Qui riproduciamo una serie di elenchi che permettono di farsi un’idea di quelle politiche.

Elenco degli anni 1860

Avviso riguardante i libri di testo del 1884

Indicazioni sulla situazione all’inizio del Novecento

Elenco del 1931 in versione PDF

Elenchi  del secondo dopoguerra (1945, 1959, 1968) in pdf

Ci si può fare un’idea della produzione di libri di testo in Ticino consultando il catalogo, stilato nel 1994, dei libri di testo conservati al Centro didattico cantonale di Massagno.  (I testi menzionati in quel catalogo si trovano oggi all’Archivio di Stato di Bellinzona.)

 

Programma per i corsi di Economia Domestica 1926

Il Programma per i corsi di Economia Domestica del 1926 è la versione attualizzata di un programma del 1905 (vedi).  Prescrive le seguenti materie: educazione morale, economia (computisteria), scienze, igiene, educazione alimentare, agricoltura, buone maniere. Il programma non prescrive libri di testo. Trattandosi di una scuola femminile, non vi è alcuna differenziazione di genere. Questo programma tradisce fortemente l’influenza dell’ispettrice dei corsi di economia domestica, Erminia Macerati, che ha ricoperto la carica dal 1912 al 1934 ma ha dedicato un periodo molto più lungo all’insegnamento dell’economia domestica. 

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Circolare del 31.10.1851

Emanata dal Consigliere di Stato Ciani, questa circolare è in realtà un vero e proprio regolamento scolastico. Facendo riferimento a molti altri documenti del periodo fransciniano (Circolari 30.10.1849, 26.10.1850, 27.10.1837, risoluzione del 12.05.1851 e legge del 07.06.1832), la circolare elenca dettagliatamente molti punti sino al divieto di alcuni libri di testo (definiti sovversivi perché contrari ai valori dello Stato, ma evidentemente diffusi nelle scuole). Il focus è però messo soprattutto sull’igiene nelle scuole e sull’educazione morale. Altri temi importanti della circolare sono l’osservanza delle leggi da parte dei Comuni, i compiti degli ispettori e i materiali scolastici.

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ProgrammI dei corsi di educazione e di economia domestica (1905)

Con il programma dei corsi di educazione e di economia domestica del 1905 si venne a creare una nuova formazione per le donne. Poste sotto la sorveglianza del Cantone, queste formazioni offrivano alle ragazze una formazione che comprendeva contenuti che spaziavano dall’anatomia del corpo umano alle scienze dell’alimentazione fino alla puericultura e primi rudimenti di medicina.

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Programma per la scuola maggiore del 1923

Il programma per la scuola maggiore del 1923 (grado di scuola secondario I), dà un programma a un nuovo tipo di scuola nato con la riforma del 1922. Prescrive le seguenti materie: italiano, calligrafia, francese, storia, educazione civica, igiene, geografia, matematica, scienze, economia domestica, educazione fisica, educazione musicale, educazione visiva, educazione tecnica e manuale, economia (computisteria). Il programma non prescrive libri di testo.  Conformemente con l’idea di una scuola che prepara quelle allieve e quegli allievi che non proseguiranno negli studi ma entreranno nel mondo del lavoro e assumeranno presto il ruolo che la società prevede per loro, il programma dà per scontato che vada differenziato per genere il curricolo offerto alle ragazze (educazione domestica e lavori domestici).

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Programma per le scuole elementari del 1936

Il programma per le scuole elementari e maggiori del 1936 è frutto di una profonda revisione dei piani di studio, per la quale le autorità cantonali si ispirano esplicitamente alle raccomandazioni che un anno prima aveva espresso, in una relazione commissionatagli dal Consiglio di Stato, il pedagogista italiano Giuseppe Lombardo Radice. Il programma prescrive le seguenti materie: italiano, calligrafia, storia, educazione civica, buone maniere, igiene, geografia, matematica, scienze, economia domestica, educazione fisica, educazione musicale, educazione visiva, educazione tecnica e manuale, disegno tecnico, recitazione e attività ricreative. Il programma non prescrive libri di testo. Scritto per una scuola mista, esso differenzia per genere per ciò che concerne l’economia domestica (fornendo indicazioni precise per le classi maschili e quelle femminili).

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Programma per le scuole maggiori femminili del 1885

Il programma delle scuole maggiori femminili, del 1885 (grado di scuola secondario I), è del periodo 1879-1894. Il programma prescrive le seguenti materie: religione, italiano, calligrafia, francese, storia, igiene, geografia, matematica, scienze, economia domestica, educazione musicale, educazione visiva, educazione tecnica e manuale, economia (computisteria). Il programma prescrive libri di testo. Trattandosi di una scuola femminile, non differenzia per genere nessuna materia.

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Programma delle scuole elementari del 1879

Questo programma, frutto della legislazione scolastica del “Nuovo indirizzo” (successivo all’arrivo al governo del Partito cattolico-conservatore), sarebbe rimasto in vigore sino all’approvazione del programmi del 1894.

Il documento prevede le seguenti materie: religione, italiano, latino, storia, educazione civica, buone maniere, igiene, geografia, matematica, economia domestica, educazione fisica, educazione musicale, educazione tecnica e manuale, economia (computisteria).  Non prescrive libri di testo. Pensato nella logica di una scuola scuola mista, il documento è unico per scuole maschili e femminili (anche se in molti Comuni esistono ancora scuole separate per sessi). Differenzia per genere solo per le cosiddette materie maschili e femminili, in particolare i lavori domestici per le fanciulle.

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