Il Corso pedagogico, annesso al Liceo cantonale, aveva lo scopo di dare una formazione culturale di livello superiore a maestre e maestri precedentemente formati nella scuola magistrale. Fu soppresso già nel 1931 per mancanza di iscritti. Il programma non prevedeva differenziazioni di genere e non prescriveva libri di testo.
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Programma del liceo del 1924
Il programma del liceo del 1924 fa riferimento al Liceo cantonale di Lugano, che era una scuola postobbligatoria di cultura generale, che dal 1904 ammetteva anche le ragazze. Aveva i tradizionali due corsi, quello classico e quello architettonico. Non differenziava i curricoli tra i sessi.
Programmi delle scuole di avviamento professionale del 1959
Le Scuole di avviamento professionale avevano sezioni per allievi o allieve, separate per sesso. La loro funzione era essenzialmente di preparare gli allievi e le allieve che, una volta terminata la scuola maggiore, non avevano ancora l’età per sottoscrivere un contratto di tirocinio (che la legge fissava a 15 anni) a prepararsi a questa loro entrata nel mondo del lavoro. Le materie di studio non erano le stesse nelle sezioni maschili e in quelle femminili.
Programma per la scuola maggiore del 1959
Il programma per le scuole maggiori del 1959 viene pubblicato, non a caso, come parte (a partire da p. 25 del documento) dei programmi delle “scuole obbigatorie”, vale a dire scuole elementari e scuole maggiori. Difatti, nella logica del sistema si proscioglieva l’obbligo scolastico nelle scuole maggiori oppure (ma il legislatore pensava per quella possibilità solo per quegli allievi che avrebbero poi proseguito gli studi superiori) nei primi tre anni del Ginnaio (i cui programmi per questa ragione figuravano tra quelli delle scuole secondarie). La realtà era già allora un po’ diversa, e negli anni ’60 e nella prima metà degli anni ’70 il numero di iscritti al ginnasio non farà che aumentare, finché non nascerà nel 1974 la Scuola media unica.
Programma per la scuola maggiore del 1936
Il programma per le scuole maggiori del 1936 è frutto di una profonda revisione dei piani di studio, per la quale le autorità cantonali si ispirano esplicitamente alle raccomandazioni che un anno prima aveva espresso, in una relazione commissionatagli dal Consiglio di Stato, il pedagogista italiano Giuseppe Lombardo Radice. Il programma non prescrive libri di testo. Scritto per una scuola mista, esso differenzia per genere per ciò che concerne l’economia domestica e l’educazione manuale (fornendo indicazioni precise per le classi maschili e quelle femminili).
La riforma provocò comunque discussioni e dibattiti. Ci si può fare un’idea di quelle discussioni leggendo un lungo articolo, inizialmente apparso su “L’Educatore della Svizzera italiana” di due tra le personalità più in voga nella scuola ticinese di quegli anni, Alberto Norzi e Giuseppe Pelloni (qui in pdf). Anche se alcune delle argomentazioni (come quella sulle donne insegnanti nella scuola maggiore) possono oggi apparire francamente incomprensibili, il testo è un utile complemento per comprendere l’organizzazione d’insieme della scuola dell’obbligo e delle formazioni professionali in quegli anni.
Programmi della Scuola magistrale del 1942
I programmi della Scuola magistrale cantonale del 1942 sono frutto di una più ampia revisione dei piani di studio delle scuole cantonali. Programma in pdf
Il padre di quella riforma, il Consigliere di Stato Giuseppe Lepori, ne riassunse le lineefondanti in questi termini:
[…] Con queste riforme la Scuola secondaria ticinese viene ad assumere una struttura unitaria. Al Ginnasio è conferita la funzione di dare ai giovani le basi essenziali della cultura umanistica. Essa non chiude un ciclo di studi, ma ne inizia uno: da esso, a seconda delle intenzioni, il giovane passa, senza ulteriore esame di ammissione, a un secondo grado di scuole che assolverà il suo specifico compito formativo in 4 anni. Il Liceo, certamente meglio dotato dei Ginnasi locali, potrà in un programma quadriennale operare quella maturazione delle menti giovanili che dovranno affrontare poi gli studi universitari. Anche la Scuola Magistrale, che prepara i docenti dell’ordine elementare, sarà avvantaggiata: le materie del suo insegnamento potranno essere più razionalmente distribuite, evitando un dannoso infittirsi di ore di scuola, come succedeva fin qui, e provvedendo con migliore agio ai scopi [sic] che contemplano una mèta culturale e una mèta professionale. […] (La riforma degli studi secondari nel Cantone Ticino, in: “Bollettino di legislazione scolastica comparata”a. 2, n. 6-7, giugno luglio 1942-XX: 291-294.)
I corsi per le maestre delle Case dei bambini (= asili) i cui programmi si trovano in appendice al programma, venivano in realtà avviato solo sporadicamente. L’estensione della durata da due a tre anni avvenne solo a partire dal 1947.
Programmi della Scuola tecnica cantonale del 1942
La Sccuola tecnica cantonale, frutto di una trasformazione della scuola dei capimastri di Lugano (fondata nel 1915) era una scuola professionale. Più tardi sarà trasformata in Scuola tecnica superiore (STS) o Scuola d’ingegneri in base a un riconoscimento federale.
Il programma, che fa parte della più grande riforma del settore medio-superiore del1942, prevede diversi curricoli per diverse professioni nel campo dell’edilizia e del genio civile.
Programmi per la Scuola cantonale di commercio del 1942 (e opuscolo del 1945 sulla scuola)
Frutto di una più ampia revisione dei piani di studio, questi programmi si riferiscono alla Scuola cantonale di commercio, una scuola professionale che però fa anche parte del settore Secondario II.
Sono anni di intenso sviluppo della Scuola di commercio, come ricorderà pochi anni dopo un opuscolo edito in occasione del cinquantenario. In quell’opuscolo la missione della scuola è così definita: “L’Istituto ha indirizzo professionale, ma il suo programma accorda particolare importanza anche alle materie di coltura generale, principalmente alla lingua e alle letteratura materne, alle lingue ed alle letterature estere, nonché alle scienze matematiche e sperimentali. Esso ha duplice scopo: quello di procurare un insegnamento professionale completo ai giovani che si avviano al commercio e alle professioni commerciali, e quello di preparare i giovani agli studi commerciali universitari.”
Programmi per la scuola d’amministrazione del 1942
La scuola d’amministrazione è una scuola professionale postobbligatoria. I suoi programmi del 1942 si inseriscono nel contesto di una più ampia riforma dei piani di studio delle scuole postobbligatorie.
Programmi della scuola cantonale di arti e mestieri (1978)
La scuola cantonale di arti e mestieri è una scuola professionale, fondata nel 1915 e con sede a Bellinzona. I programmi qui riprodotti tracciano lo stato dell’insegnamento in questa scuola negli anni ’70 del Novecento.
