Questi decreti riguardano le Scuole di ripetizione. Già previsti dal regolamento scolastico del 1879 e implementati con un decreto del 1885, questi corsi dovevano rimediare alle difficoltà emerse negli “Esami delle reclute” che spesso vedevano i coscritti ticinesi tra i meno preparati in Svizzera. Il secondo decreto ne ribadisce (in applicazione di un decreto legislastivo del 1901) l’obbligatorietà, stabilendo anche le sanzioni per gli inadempienti.
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Programmi liceali del 1982
Approvati nel 1982, questi programmi ci fanno vedere lo stato degli anni ’80 prima della Riforma degli studi liceali.
Francesco Gianini, Saggio di giornale didattico per una settimana (1895)
In questo documento il vicedirettore della Scuola normale di Locarno Francesco Gianini propone ai docenti un modello di applicazione dei nuovi programmi delle scuole elementari, dettagliato e preciso. Il documento è un’interessante testimonianza delle idee di questo importante formatore di docenti sulla pratica che doveva scaturire dai nuovi programmi all’insegna del cosiddetto “metodo intuitivo”. Sul ruolo di Francesco Gianini rinviamo al contributo di Wolfgang Sahlfeld nel Quaderno didattico n. 1 del laboratorio RDCD. Sul metodo intuitivo cfr. un articolo di Wolfgang Sahlfeld nella rivista di storia dell’educazione. Il Gianini era un instancabile formatore di docenti attraverso le sue pubblicazioni, anche come autore di manuali scolastici (vedi qui i suoi testi). Di particolare importanza per la scuola ticinese del periodo le sue programmazioni-modello che declinano in modo concreto i nuovi approcci didattici, ad esempio nel celebre “Saggio di giornale didattico” (qui in pdf) o nelle sue proposte di “lezioni pratiche di storia e geografia”. Di particolare interesse è vedere come questo tipo di pedagogia si traducesse nella formazione dei docenti. Presso la Scuola normale di Locarno gli studenti erano tenuti, nell’ambito del tirocinio, a organizzare a loro volta delle programmazioni didattiche secondo il modello dato. Abbiamo rinvenuto alcuni quaderni di quel periodo che qui sotto riproduciamo.
Esempio di “giornal didattico” di studentesse e studenti del prof. Gianini
A noi oggi può sembrare sorprendente un modo così prescrittivo e dettagliato di presentare un “metodo” di insegnamento. Alla fine dell’Ottocento era piuttosto diffuso, come vediamo in un esempio della Svizzera romanda che probabilmente il Gianini conosceva.
Programma per le scuole di economia domestica del 1959
La scuola di economia domestica era una scuola obbligatoria, femminile, del settore Secondario I. Serviva sostanzialmente a completare la formazione culturale delle ragazze che, terminate le Scuole maggiori, vi si potevano preparare al loro ruolo di future madri e spose, oppure acquisire le nozioni essenziali per entrare in seguito in una formazione professionale.
Questo programma si trova all’interno dei programmi “delle scuole obbligatorie”: la loro frequenza è diventata obbligatoria (art. 75 Legge scolastica del 1958) per le ragazze di 14 anni che non frequentano un’altra formazione.
Programma per la scuola maggiore del 1959
Il programma per le scuole maggiori del 1959 viene pubblicato, non a caso, come parte (a partire da p. 25 del documento) dei programmi delle “scuole obbigatorie”, vale a dire scuole elementari e scuole maggiori. Difatti, nella logica del sistema si proscioglieva l’obbligo scolastico nelle scuole maggiori oppure (ma il legislatore pensava per quella possibilità solo per quegli allievi che avrebbero poi proseguito gli studi superiori) nei primi tre anni del Ginnaio (i cui programmi per questa ragione figuravano tra quelli delle scuole secondarie). La realtà era già allora un po’ diversa, e negli anni ’60 e nella prima metà degli anni ’70 il numero di iscritti al ginnasio non farà che aumentare, finché non nascerà nel 1974 la Scuola media unica.
Programma per la scuola maggiore del 1936
Il programma per le scuole maggiori del 1936 è frutto di una profonda revisione dei piani di studio, per la quale le autorità cantonali si ispirano esplicitamente alle raccomandazioni che un anno prima aveva espresso, in una relazione commissionatagli dal Consiglio di Stato, il pedagogista italiano Giuseppe Lombardo Radice. Il programma non prescrive libri di testo. Scritto per una scuola mista, esso differenzia per genere per ciò che concerne l’economia domestica e l’educazione manuale (fornendo indicazioni precise per le classi maschili e quelle femminili).
La riforma provocò comunque discussioni e dibattiti. Ci si può fare un’idea di quelle discussioni leggendo un lungo articolo, inizialmente apparso su “L’Educatore della Svizzera italiana” di due tra le personalità più in voga nella scuola ticinese di quegli anni, Alberto Norzi e Giuseppe Pelloni (qui in pdf). Anche se alcune delle argomentazioni (come quella sulle donne insegnanti nella scuola maggiore) possono oggi apparire francamente incomprensibili, il testo è un utile complemento per comprendere l’organizzazione d’insieme della scuola dell’obbligo e delle formazioni professionali in quegli anni.
Programmi della scuola cantonale di arti e mestieri (1978)
La scuola cantonale di arti e mestieri è una scuola professionale, fondata nel 1915 e con sede a Bellinzona. I programmi qui riprodotti tracciano lo stato dell’insegnamento in questa scuola negli anni ’70 del Novecento.
Programma d’insegnamento per le scuole normali del 1919
Il Programma d’insegnamento per le scuole normali è un programma del secondario II, sebbene la finalità vera della scuola normale fosse quella di formare gli insegnanti delle scuole primarie. Non prescrive libri di testo obbligatori, mentre differenzia in alcune materie d’insegnamento la quantità o l’intensità dell’insegnamento tra studenti e studentesse.
Programmi della Scuola media del 1987
I programmi per la scuola media del 1987 sono il frutto di una parziale riforma della scuola media che rendono necessario un adattamento dei programmi del 1984. Può sorprendere che alcune materie d’insegnamento (educazione tecnica, tecnica dell’abbigliamento) siano qui per l’ultima volta differenziate tra allievi e allieve. Il documento venne in un secondo completato con indicazioni per la storia e l’educazione sessuale (contenute nella versione che qui riproduciamo).
Programma per le scuole elementari del 1959
Il programma delle scuole elementari del 1959 (grado di scuola primario), è del periodo 1946-1974.
Per le scuole elementari il programma prescrive: religione, educazione civica e morale, igiene, educazione fisica, educazione tecnica e manuale, lavori femminili, educazione musicale, italiano, calligrafia, scienze, storia, geografia, matematica.
Il programma non prescrive libri di testo. Si tratta di scuole miste. I programmi differenziano quindi per genere per ciò che concerne, per esempio, il lavoro femminile.
