Con un regolamento provvisorio (1949) seguito nel 1956 da quello definitivo, lo Stato introduce questa importante novità nella scuola ticinese.
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Innalzamento dell’obbligo scolastico da 14 a 15 anni (1951)
Con questo atto – formalmente una modifica alla legge scolastica del 1914 che resterà in vigore fino al 1958 – viene innalzata l’età dell’obbligo scolastico a 15 anni. Le ragioni stanno in un fatto che ancora ha una sua importanza nel sistema educativo svizzero: le leggi federali fissano l’età minima per l’inizio dei contratti di tirocinio a 15 anni.
Programma della Scuola tecnica superiore (1952)
Nata da una trasformazione di scuole precedenti, la Scuola tecnica superiore sarà la principale scuola tecnica del Cantone fino alla sua confluenza nella SUPSI alla fine del secolo.
Elenco dei libri di testo per le scuole secondarie (1932)
Questo elenco prescrive i libri di testo da adottare nelle scuole secondarie (ginnasi, scuole tecniche, liceo).
Regolamento e Programma della scuola professionale femminile di Lugano (1907)
Il documento fornisce numerose informazioni su questa scuola che a partire dal 1907 si innesta sulle poche sin lì esistenti possibilità di formazione professionale per le ragazze.
Relazione sulle scuole di disegno nel decennio 1893-1902
Questo documento è una fonte importante per comprendere l’evoluzione, all’inizio del Novecento, del settore della formazione professionale. Contiene numerose informazioni statistiche, storiche, programmatiche su questo tipo di scuole che, risalenti sino ai tempi delle origini della scuola ticinese, furono oggetto di una profonda riforma proprio in quegli anni tra Otto- e Novecento.
Programmi del seminario di Pollegio (1904)
Questo documento ci dà un’idea di quella che era la formazione dei futuri sacerdoti in una scuola che sottostava all’autorità del vescovo, fornendo una cultura ginnasiale a quei ragazzi che poi avrebbero proseguito gli studi superiori in vista del sacerdozio. E’ di un certo interesse confrontarlo con i programmi dei ginnasi statali dello stesso periodo, se si vuole comprendere la “cultura scolastica” di un ambiente certo minoritario ma che ha pur sempre inciso sulla formazione di una parte della popolazione ticinese.
In appendice, il documento contiene anche un regolamento su aspetti quali l’ammissione, le rette, la vita nel seminario.
Programmi delle scuole professionali femminili di Lugano (1919)
Queste scuole fanno parte dell’universo delle scuole professionali che, anche sotto la spinta della legge sulla formazione professionale del 1914, cominciarono a nascere nei primi due decenni del Novecento ad opera di enti sia pubblici che privati. Figlia del suo tempo per quanto concerne la preparazione professionale e il ruolo che riservava alle donne, la scuola professionale di Lugano è in ogni caso un progetto importante per lo sviluppo della formazione professionale delle ragazze.
Statuto della Società di mutuo soccorso tra i docenti
Fondata nel 1861, l’Associazione di mutuo soccorso tra i docenti fa parte di quella rete di associazioni attraverso le quali il movimento liberale cercava, nella fase “pionieristica” della scuola ticinese, di promuovere l’alfabetizzazione del popolo e un ruolo attivo dei docenti nella società. L’associazione aveva come scopo “il mutuo soccorso per casi di malattia, di sopraggiunta impotenza all’esercizio del proprio ministero (sic!) o di grave infortunio”. I suoi statuti sono una fonte interessante su questa fase del sistema educativo ticinese.
Sui primi vent’anni di esistenza della società, abbiamo un’interessante testimonianza in un opuscoletto di Giovanni Nizzola, Il primo ventennio della società di Mutuo Soccorso fra i docenti ticinesi.
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Sulla somministrazione gratuita del materiale scolastico: memoria di Giovanni Nizzola (1891)
In questo documento, pubblicato dalla Società Demopedeutica, uno dei padri nobili della scuola ticinese dell’Ottocento, analizza una questione ancora oggi molto dibattuta: la gratuità del materiale scolastico. Il documento è una fonte interessante sullo stato della questione alla fine dell’Ottocento.
