Questo programma dà una buona idea di quella che era la formazione culturale e professionale prevista per impiegati di commercio e venditori negli anni ’70 del secolo scorso.
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Programmi per le scuole di disegno del 1897/1901
Questi programmi sono stati approvati dal Consiglio di Stato nel 1897. Nel 1901 il governo ne propone poi una versione migliorata, preceduta da indicazioni sui vari tipi e sul numero di scuole di disegno realmente esistenti nel Cantone. In questo senso, la fonte che qui riproduciamo ci fornisce una serie di preziose indicazioni non solo sui contenuti, ma anche sulla diffusione di queste scuole professionali tra Otto- e Novecento. Infine il documento contiene anche le “norme d’esercizio” delle scuole di disegno, si configura cioè come un regolamento di questo tipo di scuole. Da notare che le scuole “semestrali” hanno una durata di sei mesi, quelle “annuali” invece di 10 mesi.
Programmi per il ginnasio, le scuole tecniche ed i corsi del liceo (1895)
Il documento sostituisce quello precedente del 1886. Da notare che il programma è pensato organicamente per questi tre tipi di scuole del secondario I e II, come a indicare che esse formano in comune un settore di scuole non obbligatorie e postobbligatorie, distinte dalle scuole elementari elementari minori e maggiori, ma anche dalle scuole di disegno.
10 anni dopo l’emanazione del programma, e in seguito alla costruzione del nuovo Palazzo degli studi a Lugano (tuttora sede del liceo), il direttore Giovanni Ferri pubblica un dettagliato rendiconto dell’attività che dà un’idea molto precisa dello stato della scuola, dal numero di studenti alla composizione del corpo docenti, dalla griglia oraria . Proprio in quel periodo (nel 1904) erano state ammesse anche le prime ragazze.
Circolare 8.11.1848 (scuole di disegno)
Con questa circolare le autorità richiamano all’ordine docenti e direzioni del nuovo tipo di scuola (creato pochi anni prima nel 1844) al rispetto pieno dei regolamenti e programmi al fine di garantirne la qualità.
Della pubblica istruzione nel Cantone Ticino, di Stefano Franscini (1828)
Con questo scritto il Franscini fornisce una dettagliata descrizione dello stato e delle prospettive del sistema scolastico ticinese dei primi decenni. Ricco di informazioni, il documento fornisce numerose informazioni sulla reale situazione del sistema, dalle scuole al loro finanziamento, dalle prescrizioni sull’insegnamento al curricolo reale.
Regolamento degli studi liceali (1982)
Questo documento, entrato in vigore insieme ai programmi, sancisce il quadro istituzionale nel quale si svolgono gli studi liceali in Ticino fino alla riforma dell’ordinanza federale del 1995. Definisce tra altre cose i possibili tipi di maturità, ma soprattutto le scelte e i passaggi degli allievi tra questi tipi e le pratiche di valutazione nei licei cantonali.
Regolamento dei corsi di abilitazione per i docenti di Scuola media (1976) e relativi materiali didattici (1978)
Il regolamento pone le basi per la formazione abilitante dei docenti di scuola maggiore, ginnasio, scuola di educazione domestica, scuola di avviamento professionale confluiti nel nuovo tipo di scuola.
Per quei corsi fu sviluppato anche una sorta di “libro di testo” , a cura del prof. Ivo Monighetti della Scuola magistrale cantonale: Argomenti di scienze dell’educazione: Apprendimento: materiale di approfondimento per i corsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola media.
Legge sulla Scuola media (1974)
La legge della scuola media può essere considerata uno dei principi punti cardine nella storia della scuola in Ticino. E’ tuttora in vigore, la versione in vigore si trova qui.
Programmi della Scuola magistrale – Sezione B che prepara le educatrici d’infanzia (1978)
Questi programmi sono gli ultimi prima del passaggio alla Scuola magistrale postliceale nel 1986.
Prima di questi programmi la formazione delle maestre delle Case dei bambini era di due anni, un anno in meno rispetto a quella dei maestri e delle maestre del settore elementare. I lavori preparativi per un curricolo triennale erano però iniziati già dieci anni prima e sono ben documentati in un Progetto di programma triennale risalente al 1968.
Manuale di ginnastica di Severino Poncioni (1895)
Oggi può sorprendere che vi fossero manuali per l’educazione fisica, ma negli anni tra Ott- e Novecento l’esistenza di tali manuali non era affatto rara. L’educazione fisica era però una materia di competenza federale (del Dipartimento militare) e quindi già nel 1898 venne pubblicato, in sostituzione di un precedente testo del 1876, un manuale federale.
Per tutte queste ragioni il Dipartimento cantonale dell’educazione dovette scrivere al Poncioni, il quale avrebbe voluto per il suo manuale un largo uso nel Cantone, la seguente lettera (rinvenuta all’Archivio di Stato, fondo ottocentesco del DPE, scatola 167):
Bellinzona, lì 29 gennaio 1899
Al Sig. S. Poncioni, Maestro
Locarno
Quando prossimamente raduneremo la Commissione cantonale degli studi, le daremo da esaminare il libro della S.V. per l’insegnamento della ginnastica. Dobbiamo però dirle fin d’ora che non è possibile farne un testo obbligatorio per gli allievi, i quali, per l’apprendimento della ginnastica debbono esserne senza, anche per ragione della spesa. Rimarrebbe a rendere obbligatorio il manuale per i docenti; ma anche qui, prescindendo da qualsiasi altra considerazione, non siamo liberi di prendere una deliberazione a nostro piacimento, stanteché il Dip. Militare federale viene preparando un manuale officiale appunto per l’insegnamento della ginnastica.
Per Commissione Cantonale degli studi, il presidente: F. Chiesa
Il segretario: G. Bontempi.
