Giovanni Nizzola (1833-1927) è stato un uomo di scuola tra i più importanti dell’Ottocento ticinese. Insegnante in varie scuole, ispettore scolastico, direttore delle scuole comunali di Lugano e membro della Commissione cantonale degli studi, ha percorso il tipico cursus honorum del secondo Ottocento.
Il Compendio delle lezioni sull’insegnamento dell’italiano e della calligrafia, di cui proponiamo qui la terza edizione del 1872, è frutto del suo insegnamento nei Corsi di metodica (nei quali sino alla fondazione della Scuola Normale nel 1873 si formavano i maestri ticinesi). La loro importanza sta nel fatto che codificano una didattica dell’insegnamento simultaneo di lettura e scrittura che si discosta da quella di origine austriaca che prevedeva l’insegnamento separato delle due con supporti didattici diversi (l’Abecedario e il Libretto dei nomi per leggere, gli Esemplari di calligrafia per scrivere). Il metodo proposto dal Nizzola invece propone un uso attivo della lavagna e un insegnamento che fosse il più possibile fondato sull’apprendimento attivo da parte dei bambini.
Il Nizzola è autore di numerosissimi altri libri di testo che spaziano dall’aritmetica all’italiano. Si possono segnalare in particolare un Abecedario molto fortunato, gli Esempi di calligrafia e gli Elementi di tenuta dei registri. Suo è anche un interessantissimo adattamento del Libretto dei nomi, un esempio particolarmente interessante della sopravvivenza di questo genere sin verso la fine dell’Ottocento (Libretto in pdf).
Il Nizzola è stato anche uno storico della scuola pubblica in Ticino (link).
