“Notizie sui principi pestalozziani” di Giuseppe Curti (1876)

Giuseppe Curti (Pambio-Noranco 1811 – Cureglia 1895) è stato uno dei grandi uomini del liberalismo ticinese e nel contempo un importante uomo di scuola. Docente di francese e tedesco al liceo cantonale e dal 1846 al 1848 Direttore della pubblica educazione, è anche autore di numerosi libri di testo per la scuola ticinese.

Nel 1876 pubblica una biografia di Pestalozzi che è importante soprattutto per il secondo capitolo (pp. 58-102), Notizie sui principi pestalozziani e sulla loro applicazione nella istruzione elementare, una sorta di manifesto di quello che nei successivi tre decenni si chiamerà, nei programmi scolastici e nella letteratura pedadogica ticinese, il “metodo intuitivo”, in realtà la variante locale di una corrente pedagogica più ampia diffusa in tutta l’Europa. 

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Nel pensiero del Curti sul “metodo intuitivo” Pestalozzi è uno dei punti di riferimenti, l’altro invece è Girard, di cui alla fine dell’Ottocento cominciano a circolare nuove edizioni. Nella Biblioteca della Scuola normale di Locarno si trovava la traduzione del Bencivenni (testo in pdf), edita da Paravia nel 1890.  

Quella per il “metodo intuitivo” come una sorta di pedagogia nazionale è una battaglia di idee, e come tale ha avuto una ricca pubblicistica in suo appoggio. Un esempio è questo opuscolo di Luigi Colombi di cui abbiamo trovato una copia nella Mostra scolastica permanente a Zurigo.