Il programma delle scuole elementari del 1959 (grado di scuola primario), è del periodo 1946-1974.
Per le scuole elementari il programma prescrive: religione, educazione civica e morale, igiene, educazione fisica, educazione tecnica e manuale, lavori femminili, educazione musicale, italiano, calligrafia, scienze, storia, geografia, matematica.
Il programma non prescrive libri di testo. Si tratta di scuole miste. I programmi differenziano quindi per genere per ciò che concerne, per esempio, il lavoro femminile.
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Regolamento per le scuole della Repubblica e Cantone del Ticino (1832)
Il Regolamento per le scuole della Repubblica e Cantone del Ticino, del 28 maggio 1832, è in un certo senso il primo programma scolastico ticinese (periodo 1830-1878). Più che un vero e proprio programma scolastico, esso è però un documento di indirizzo sull’intera organizzazione della scuola, che tratta un po’ tutto dagli aspetti organizzativi (tipici di un regolamento) alle disposizioni sull’obbligo scolastico o sulla sorveglianza delle scuole (che ci si aspetterebbe piuttosto in una legge scolastica) alle indicazioni sulle materie e sui metodi di insegnamento (che sono un tipico contenuto di un programma scolastico).
Il Regolamento non prescrive libri di testo. Esso riguarda sia le scuole elementari che le scuole maggiori e le scuole di disegno (settore primario e secondario I). Le materie d’insegnamento sono: religione, italiano, calligrafia, matematica, buone maniere, lavori femminili, educazione civica, filosofia, geografia, storia, scienze, agricoltura, diritto.
Piano di formazione per la Scuola Media del 2004
Il Piano di formazione della Scuola media del 2004 è un curricolo per obiettivi e competenze che ha visto la luce in concomitanza con alcune importanti riforme che venivano riassunte sotto la dicitura di Riforma 3 della Scuola media (ampia documentazione su quella riforma si trova a questo link).
Tali riforme riguardavano in particolare il ruolo delle lingue straniere con l’introduzione dell’inglese obbligatorio in III e IV (con la conseguenze che il francese diventava opzionale), il che rese necessaria una radicale reimpostazione del curricolo linguistico all’insegna del plurilinguismo, di cui si parla diffusamente in alcuni documenti complementari al Piano di formazione.
Programmi per le prime scuole medie 1976
Questi programmi, del 1976, sono una parte importante del processo di costruzione – iniziato proprio in quell’anno nelle sedi sperimentali di Gordola e Castione – del nuovo tipo di scuola introdotto con la legge del 1974. Dato questo contesto, sono di particolare importanza per la loro comprensione i due capitoli introduttivi (Finalità della scuola pubblica e Indirizzi metodologici), che si rivolgono a docenti provenienti da diversi tipi di scuola (ginnasi, scuole maggiori, scuole di avviamento professionale, …) che nella nuova scuola si trovano a collaborare.
Solo nel 1984 verranno poi approvati i primi programmi definitivi della Scuola media, sostituiti appena tre anni anni da quelli del 1987.
Programma analitico sperimentale per le scuole maggiori maschili e femminili del 1895
Il Programma analitico sperimentale per le Scuole maggiori del 1895 (grado secondario I) è un documento decisamente all’insegna dell’attivismo pedagogico e come tale uno dei più significativi del periodo 1879-1894. Le materie prescritte sono: religione, italiano, francese, matematica, scienze, storia, geografia, educazione civica, educazione visiva, calligrafia, educazione musicale, educazione fisica, economia domestica. Il programma è comune per le scuole maschili e femminili. Esso differenzia le materie fra maschi e femmine solamente per ciò che concerne l’economia domestica. Non prescrive libri di testo.
Programma delle scuole elementari del 1915
Il programma delle scuole elementari del 1915 è stato emanato un anno dopo la legge sull’insegnamento elementare e costituisce un adeguamento alla mutata cultura pedagogica. In particolare spariscono qui i numerosi riferimenti al “metodo intuitivo” che avevano caratterizzato i precedenti programmi del 1894. Il documento prescrive le seguenti materie: italiano, calligrafia, storia, educazione civica, buone maniere, geografia, matematica, scienze, economia domestica, educazione fisica, educazione musicale, educazione visiva, educazione tecnica e manuale, economia (computisteria). Non si trovano prescrizioni relative ai libri di testo, che da quest’anno si trovano su una relativa lista dei “testi autorizzati” stilata dal Dipartimento. Il programma differenzia per genere per ciò che concerne il lavoro femminile, educazione civica, l’educazione manuale e l’economia domestica (fornendo precise indicazioni per le scuole femminili).
Programmi della scuola media del 1984
Il programma per la scuola media del 1984 (grado di scuola secondario I) è un documento nel quale si riconosce già l’approccio moderno della programmazione per obiettivi di apprendimento. Il documento verrà sostituito già nel 1987 da un nuovo programma che terrà conto della nuova organizzazione del ciclo d’orientamento (corsi attitudinali e base invece delle sezioni differenziate).
Programma per la scuola elementare del 1984
Il programma per la scuola elementare del 1984, che riforma quelli del 1959, segna una cesura nella scuola di questo grado scolastico perché sancisce il passaggio a una moderna programmazione didattica per obiettivi. È frutto di un processo politico e negoziale durato otto anni, di cui dà conto a metà percorso un articolo apparso nel 1980 sulla rivista Scuola ticinese. Il Dipartimento dell’educazione aveva promosso numerose iniziative di formazione e aggiornamento dei docenti, tradottesi in un’apposita collana di pubblicazioni didattiche.
Il programma prevede le seguenti materie: italiano, francese, matematica, scienze, educazione fisica, educazione musicale, educazione visiva, attività creative, religione, storia, geografia.
Nel 1997 il documento viene attualizzato con una serie di modifiche nella griglia oraria, l’introduzione di un nuovo programma disciplinare per le attività creative (che sostituiscono le attività manuali e tessili) e l’aggiunta di un programma disciplinare per l’educazione musicale.
L’ultima versione del documento è del 2000, con l’aggiunta di una parte relativa alla religione evangelica.
Continua a leggereProgramma per la scuola maggiore del 1923
Il programma per la scuola maggiore del 1923 (grado di scuola secondario I), dà un programma a un nuovo tipo di scuola nato con la riforma del 1922. Prescrive le seguenti materie: italiano, calligrafia, francese, storia, educazione civica, igiene, geografia, matematica, scienze, economia domestica, educazione fisica, educazione musicale, educazione visiva, educazione tecnica e manuale, economia (computisteria). Il programma non prescrive libri di testo. Conformemente con l’idea di una scuola che prepara quelle allieve e quegli allievi che non proseguiranno negli studi ma entreranno nel mondo del lavoro e assumeranno presto il ruolo che la società prevede per loro, il programma dà per scontato che vada differenziato per genere il curricolo offerto alle ragazze (educazione domestica e lavori domestici).
Programma per il ginnasio del 1924
Il programma del ginnasio del 1924 fa parte di un più ampio rifacimento dei programmi delle scuole non obbligatorie di cultura generale, dopo che un anno prima con l’introduzione delle scuole maggiori si era avviata una profonda riforma di quel settore.
Il ginnasio veniva suddiviso in due corsi, uno letterario e uno tecnico, che si distinguevano essenzialmente per il numero di ore dedicato ad alcune materie. Il programma non prescrive libri di testo.
