Archivi categoria: Secondario I

Regolamento e programmi dei ginnasi e delle scuole industriali (1855)

Con questo regolamento viene organizzato un settore di scuole postelementari che dovevano contribuire a dare una possibilità di istruzione superiore (in parte con finalità professionalizzanti) a molti giovani (di sesso maschile: l’istruzione professionale per le donne vedrà la luce solo alcuni decenni più tardi). Il regolamento contiene dettagliate disposizione sul funzionamento delle direzioni, sul ruolo dei docenti, su diritti e doveri degli studenti e sulle condizioni di ammissione alle scuole. Infine indica anche le materie d’insegnamento. 

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Circolare del 27 ottobre 1837 (scuole minori e maggiori)

Questa circolare mette a punto un altro tassello molto importante nella costruzione del sistema scolastico ticinese: l’organizzazione in scuole elementari minori e maggiori. La circolare definisce però anche con dovizia di particolari doveri e ruoli dei vari attori della scuola pubblica di quegli anni (parroci, ispettori, municipi) e definisce una serie di aspetto fondamentali per il funzionamento delle scuole (calendario scolastico, tirocinio dei docenti appena formati, esami, libri di testo).

Circolare nella raccolta delle leggi del 1840 (pp. 42-54)

Il Manuale di ginnastica di Emilio Franscini (1864)

Pubblicato dall’editore Colombi a Bellinzona, questo manuale è una precoce fonte di come la ginnastica facesse già parte dell’insegnamento nelle scuole maschili ticinesi. Solo nelle scuole maschili, perché la ginnastica è allora considerata essenzialmente come una forma di addestramento militare (l’origine della ginnastica infatti risale alla Prussia del periodo napoleonico), prevista come tale nella legge scolastica del 1864 (vedi) e regolementata dal Regolamento sull’istruzione militare (vedi). Il manuale del Franscini, corredato anche di illustrazioni, è una testimonianza di quella concezione dell’educazione fisica.

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Uno strumento intercantonale per l’insegnamento della geografia: l’Atlante per le scuole media (1915)

Con questo strumento entra nel dibattito curricolare in Svizzera italiana un attore diverso: la Conferenza intercantonale dei Direttori della pubblica educazione (CDPE). Non è un caso che l’Atlante, pensato per l’insegnamento nelle tre regioni linguistiche, e quindi come strumento “nazionale”, veda la luce durante il periodo della prima Guerra mondiale.

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L’esistenza di questo strumento non significa però che l’insegnamento delle materie “sensibili” dal punto di vista politico (la storia, la geografica, l’educazione civica) sia diventata in qualche modo di competenza della CDPE o addirittura della Confederazione. (Un’iniziativa parlamentare di quegli anni chiedeva alla Confederazione passi in tal senso ma non ebbe seguito.) Infatti il Canton Ticino aveva sviluppato altri manuali per l’insegnamento della geografia, tra cui possiamo citare due abbastanza vicini cronologicamente all’Atlante della CDPE: il manuale del ginevrino William Rosier, adattato all’uso in italiano da Francesco Gianini (nel 1911); e il “Testo-atlante” di Antonio Galli (1927) dedicato alla geografia svizzera.

Decreto relativo allo Statuto della cassa di previdenza dei docenti (1904)

Il documento qui riprodotto documento come lo Stato si sia assunto, a parte dall’inizio del Novecento, una nuova e diversa attenzione ai bisogni previdenziali dei docenti, intervenendo anche direttamente nel finanziamento e fissando per gli insegnanti delle scuole pubbliche l’obbligo di aderire alla Cassa di pensione. Tale intervento è molto duraturo: l’art. 2 del decreto determina che “la Cassa di previdenza non potrà essere sciolta”. Da notare che per la prima volta l’adesione al sistema previdenziale viene offerta anche alle maestre d’asilo, purché laiche: vediamo qui una traccia interessante della costituzione come professione di queste docenti. 

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Programmi per le scuole di disegno del 1897/1901

Questi programmi sono stati approvati dal Consiglio di Stato nel 1897. Nel 1901 il governo ne propone poi una versione migliorata, preceduta da indicazioni sui vari tipi e sul numero di scuole di disegno realmente esistenti nel Cantone. In questo senso, la fonte che qui riproduciamo ci fornisce una serie di preziose indicazioni non solo sui contenuti, ma anche sulla diffusione di queste scuole professionali tra Otto- e Novecento. Infine il documento contiene anche le “norme d’esercizio” delle scuole di disegno, si configura cioè come un regolamento di questo tipo di scuole. Da notare che le scuole “semestrali” hanno una durata di sei mesi, quelle “annuali” invece di 10 mesi.

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Manuale di ginnastica di Severino Poncioni (1895)

Oggi può sorprendere che vi fossero manuali per l’educazione fisica, ma negli anni tra Ott- e Novecento l’esistenza di tali manuali non era affatto rara. L’educazione fisica era però una materia di competenza federale (del Dipartimento militare) e quindi già nel 1898 venne pubblicato, in sostituzione di un precedente testo del 1876, un manuale federale

Per tutte queste ragioni il Dipartimento cantonale dell’educazione dovette scrivere al Poncioni, il quale avrebbe voluto per il suo manuale un largo uso nel Cantone, la seguente lettera (rinvenuta all’Archivio di Stato, fondo ottocentesco del DPE, scatola 167): 

Bellinzona, lì 29 gennaio 1899

Al Sig. S. Poncioni, Maestro

Locarno

Quando prossimamente raduneremo la Commissione cantonale degli studi, le daremo da esaminare il libro della S.V. per l’insegnamento della ginnastica. Dobbiamo però dirle fin d’ora che non è possibile farne un testo obbligatorio per gli allievi, i quali, per l’apprendimento della ginnastica debbono esserne senza, anche per ragione della spesa. Rimarrebbe a rendere obbligatorio il manuale per i docenti; ma anche qui, prescindendo da qualsiasi altra considerazione, non siamo liberi di prendere una deliberazione a nostro piacimento, stanteché il Dip. Militare federale viene preparando un manuale officiale appunto per l’insegnamento della ginnastica.

Per Commissione Cantonale degli studi, il presidente: F. Chiesa

Il segretario: G. Bontempi.

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Regolamento esecutivo per l’igiene della scuola (1925)

Nato in applicazione della legge sanitaria del 1924 (e cioè pochi anni dopo la devastante esperienza dell’influenza spagnola), questo decreto regola l’introduzione di un vero e proprio servizio medico-scolastico  cantonale e in particolare i termini della collaborazione che i medici delegati e le singole scuole sono tenuti a fornire a questo nuovo servizio. Dettagliatamente si regolamentano visite sanitarie, lezioni d’igiene del medico delegato, rapporti al servizio cantonale ecc. Il decreto autorizza inoltre il Consiglio di Stato a creare servizi medico-scolastici specializzati (cosa che in realtà avverrà solo dopo il secondo conflitto mondiale). 

Decreto in pdf

Per capire come molte delle idee espresse nel regolamento fossero nell’aria del tempo, si può consultare il manuale Hoepli  L’igiene della scuola e dello scolaro del 1923 (qui in pdf).