Archivi categoria: educazione visiva

Uno strumento per la formazione dei docenti: la Nuova maniera di disegnare alla lavagna di Francesco Ghirotti

Il testo, pubblicato a Milano all’inizio del Novecdento (probabilmente nel 1912), è uno strumento molto originale per la formazione dei docenti: propone per gli studenti delle Scuole normali italiane una formazione a questo particolare strumento didattico. Il volumetto è arrivato a un numero molto alto di ristampe, tant’è vero che la copia che qui presentiamo è la 35a edizione “conforme ai nuovi programmi governativi” (cioè della Riforma Gentile del 1923). Da notare che questa copia reca il timbro della Mostra didattica permanente della Magistrale di Locarno (dove evidentemente veniva conservata) e un ex libris della cartolibreria Romerio di Locarno (che evidentemente lo vendeva). Tutti indizi di una sua diffusione nel nostro Cantone. 

Il libretto in pdf

Legge sulle scuole di disegno (1845)

Dopo il decreto del 19 maggio 1840, questa legge è il secondo importante atto legislativo sulle scuole di disegno. Essa istituisce in particolare le scuole distrettuali di disegno, scuole che dovrebbero garantire a chi le frequenta una buona formazione professionale. La legge regolamente numerosi dettagli, dalla durata delle scuole alle materie d’insegnamento sino alla paga dei maestri. Anche se la legge in realtà non lo menziona, è sottinteso che la scuola è aperta ai soli giovani di sesso maschile.

Legge nella raccolta generale del 1847 (pp. 325-327)

Una relazione sulla partecipazione delle scuole professionali all’esposizione nazionale di Berna del 1914

Il documento, pubblicato nel 1916, fornisce interessanti informazioni su questa partecipazione, con la quale le scuole di disegno e di arti e mestieri del Ticino si presentarono all’esposizione nazionale. Il contributo ticinese proveniva in particolare dalla scuola di arti decorative di Lugano, dalla scuola superiore di decorazione pittorica e dalla scuola di disegno di Arzo.

Quella di inviare lavori delle scuole alle esposizioni nazionali era una consolidata abitudine: le scuole professionali ticinesi avevano fatto altrettanto in occasione dell’esposizione nazionale del 1896 a Ginevra, e nel 1883 all’esposizione nazionale di Zurigo il Ticino aveva mandato un gran numero di manuali, materiali scolastici e soprattutto quaderni di allievi.

La relazione è opera dell’ispettore delle scuole professionali in Ticino, Luigi Brentani, che nelle conclusioni del testo fornisce anche una serie di considerazioni sulle scuole professionali e sulla situazione in cui questo settore si trova nel periodo della prima Guerra mondiale.

Opuscoletto in pdf

Programmi delle scuole professionali femminili di Lugano (1919)

Queste scuole fanno parte dell’universo delle scuole professionali che, anche sotto la spinta della legge sulla formazione professionale del 1914,  cominciarono a nascere nei primi due decenni del Novecento ad opera di enti sia pubblici che privati. Figlia del suo tempo per quanto concerne la preparazione professionale e il ruolo che riservava alle donne, la scuola professionale di Lugano è in ogni caso un progetto importante per lo sviluppo della formazione professionale delle ragazze. 

Programma in pdf

Regolamento per gli esami di abilitazione all’insegnamento nelle scuole primarie e maggiori (1887, 1896)

Questo regolamenti sono stilati per coloro (e sono molte e molti in quegli anni) che hanno frequentato una Scuola magistrale diversa dalla Scuola normale cantonale.  Queste persone devono comparire davanti a una commissione governativa e sostenere un esame che poi le rende eleggibili come docenti nelle scuole comunali. 

Regolamento del 1887 in pdf

Regolamento del 1896 in pdf

Innalzamento dell’età minima a 18 anni (1899)