Il programma per la scuola elementare del 1984, che riforma quelli del 1959, segna una cesura nella scuola di questo grado scolastico perché sancisce il passaggio a una moderna programmazione didattica per obiettivi. È frutto di un processo politico e negoziale durato otto anni, di cui dà conto a metà percorso un articolo apparso nel 1980 sulla rivista Scuola ticinese. Il Dipartimento dell’educazione aveva promosso numerose iniziative di formazione e aggiornamento dei docenti, tradottesi in un’apposita collana di pubblicazioni didattiche.
Il programma prevede le seguenti materie: italiano, francese, matematica, scienze, educazione fisica, educazione musicale, educazione visiva, attività creative, religione, storia, geografia.
Nel 1997 il documento viene attualizzato con una serie di modifiche nella griglia oraria, l’introduzione di un nuovo programma disciplinare per le attività creative (che sostituiscono le attività manuali e tessili) e l’aggiunta di un programma disciplinare per l’educazione musicale.
L’ultima versione del documento è del 2000, con l’aggiunta di una parte relativa alla religione evangelica.
